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Giovedì, 01 Agosto 2019 11:39
La fusione

Cesano, il rugby stringe un’alleanza con Settimo e Abbiategrasso

Le tre società si sono riunite in una franchigia per disputare il prossimo campionato di serie C di palla ovale

L’anno scorso a livello giovanile i Cinghiali sono passati da 90 a 130 atleti scesi in campo L’anno scorso a livello giovanile i Cinghiali sono passati da 90 a 130 atleti scesi in campo

È stata una scelta tecnica, esclusivamente tecnica. Si chiamerà Milano Rugby Ovest, la franchigia che vede riunite sotto la stessa bandiera il Cesano rugby, il Settimo Milanese e l’Abbiategrasso, franchigia che disputerà il prossimo campionato di serie C di palla ovale.

Mischia da completare

Una scelta tecnica, si diceva, dettata dalla perdita di atleti necessari a schierare una “mischia” in regola con le norme imposte dalla federazione italiana rugby. Del pacchetto di “mischia” dell’anno scorso sono andati via sette giocatori (tra piloni, tallonatori e mediani che devono avere un fisico bestiale) non sostituiti da quelli in entrata (solo 3).

Difficoltà inventate

Lo ha spiegato il presidente dei Cinghiali Rugby Cesano, Massimo Maule, anche per mettere fine a voci ricorrenti che davano la società di via Don Luigi Sturzo in difficoltà proprio per mancanza di iscritti. “Abbiamo voluto l’alleanza con il Settimo e l’Abbiategrasso per permettere ai nostri senior di continuare a giocare” ha detto a pocketnews.it

Le regole

La federazione impone regole precise. Se non c’è un numero sufficiente di atleti per ogni ruolo e soprattutto se quelli schierati non hanno il fisico adatto, la squadra non può nemmeno iscriversi al campionato. Sommando quelli della mischia di Cesano  (13/14) a quelli di Settimo (7/8) e Abbiategrasso (10) si è raggiunto il numero magico (30) indispensabile per l’iscrizione.

Gare in via Don Sturzo

“Chi mette in giro voci sulle nostre difficoltà, non conosce la realtà. – ha sottolineato Maule. L’anno scorso a livello giovanile siamo passati da 90 a 130 atleti scesi in campo ai quali vanno aggiunti una trentina che non hanno garantito una presenza costante”.  “Se poi ci aggiungiamo le iniziative intraprese con le scuole – ha concluso - il numero di chi frequenta il campo di via Don Sturzo, su cui si disputeranno tutte le partite di campionato della stagione 2019-2020, è decisamente aumentato”.

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