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Lunedì, 13 Maggio 2019 09:27
Play off

Real Trezzano a pieni voti: vince e conquista la Seconda Categoria

I ragazzi del presidente Serviddio hanno piegato la resistenza di un coriaceo Muggiano che anche in dieci era riuscito a pareggiare la partita, prima della rete del sorpasso di Scavone

Nella foto, la festa dei giocatori del Real Trezzano alla fine della gara con il Muggiano Nella foto, la festa dei giocatori del Real Trezzano alla fine della gara con il Muggiano

Se il buongiorno si vede dal mattino, anche il pomeriggio può essere foriero di grandi novità. E la novità più importante per tutti i tifosi di calcio che ruotano attorno al ponte Gobbo che attraversa il Naviglio (Leonardo ci perdoni), è la promozione in Seconda categoria conquistata ieri pomeriggio dal Real Trezzano, nello spareggio play off contro il Muggiano.

Prima tappa

Tribune affollate sino all’inverosimile per un appuntamento che ha segnato una tappa fondamentale nella crescita della società nata sulle ceneri del vecchio Trezzano, costretto solo due anni fa a cedere il proprio titolo al Gaggiano. Quello era stato un addio che aveva privato la città di calcio di buon livello. Con la promozione di ieri, a soli dieci mesi dalla ricostituzione della squadra, si è conclusa una prima tappa.

I protagonisti

Il rush finale (il play off con la terza classificata) è stato difficile. Sul campo di via Casaleggi si è presentato un Muggiano deciso a vendere cara la propria pelle. La gara ha avuto due protagonisti, anzi tre. I primi due sono Federico Scavone e Fabrizio Bennici, giocatori di categoria superiore, che hanno fatto letteralmente impazzire la retroguardia della squadra milanese. Il terzo è Luca Caporale, una vita da mediano, con un cuore grande così. Ce n’è anche un quarto, Andrea Tarallo, autore del gol su rigore (guadagnato indovinate da chi? Da Scavone) che ha sbloccato la partita, dopo che, in apertura, gli stessi Scavone e Bennici avevano fallito due ghiotte occasioni per portare in vantaggio i trezzanesi.

La lista dei... proscritti

Tutti i ragazzi in campo hanno dato quel che avevano. Il primo quarto d’ora, però, è stato il festival delle reti mancate. Nella lista sono inseriti di diritto, Regazzoli e Maldonado per il Muggiano, Sirtori e Tarallo per i giallo neri. Dopo aver rischiato un autogol (palla deviata in angolo da Scarfia), il Trezzano ha ringraziato Vigoni che ha sparato alto un colpo di testa sul conseguente corner. La partita, vista la posta in gioco, è stata più che corretta, anche se non sono mancati momenti di nervosismo. Mattias Hassime, centravanti del Muggiano, si è beccato un’ammonizione per protesta (sarà poi espulso nel secondo tempo per un fallaccio da dietro su Caporale).

La pecca

Se c’è stata una pecca nella prestazione del Real Trezzano è non aver chiuso la partita nel primo tempo. Le occasioni capitate sui piedi di Scavone, Bennici e Tarallo non si sono concretizzate per precipitazione (difficile mantenere la lucidità dopo aver corso a perdifiato da una parte all’altra del campo), per il recupero all’ultimo secondo dei difensori del Muggiano, per le parate dell’estremo difensore giallo viola, Costa.

L'espulsione

Nel secondo tempo si è assistito a un’altra partita. Forse la stanchezza di aver giocato la prima frazione a mille all’ora, probabilmente la paura di vincere, la manovra del Trezzano ha perso fluidità. Il Muggiano ha così ripreso coraggio e si è affacciato con maggiore frequenza dalle parti di Scarfia. Nemmeno l’espulsione di Hassine,  di cui si parlava sopra, ha alleggerito la pressione dei milanesi. Che infatti hanno trovato il pareggio con Vigoni (il migliore dei suoi) che ha protetto una palla proveniente dal centrocampo, si è girato e ha infilato alle spalle di Scarfia.

Il blitz

Anche il pari avrebbe certificato la promozione dei trezzanesi. Che però con un fulmineo blitz, un minuto dopo la segnatura di Vigoni, si sono riportati in vantaggio. Su un lancio dalle retrovie a scavalcare il centrocampo del Muggiano, Scavone ha superato Malerba e ha infilato l’incolpevole Costa in uscita, con un pallonetto. Il resto della gara ha visto una girandola di cambi. Al 90’, l’arbitro ha deciso di recuperare 6 minuti, tra le proteste dei tifosi del Trezzano. Che, al triplice fischio, sono esplosi in un urlo di liberazione. Dall’anno prossimo i loro beniamini giocheranno in Seconda categoria. Sarà un girone ricco di derby. Con il Corsico, con il Cesano Boscone, con il Buccinasco e con il Romano Banco. Ci sarà da divertirsi.

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