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Mercoledì, 23 Maggio 2018 17:53
La rinascita

L’ex Trezzano calcio risorge e diventa Real

Rinasce il centro sportivo di via Don Casaleggi: la nuova società è una Milan Academy e ha sottoscritto un accordo con la Fundacion Real Madrid

Nella foto, Alessandro Barzan, imprenditore milanese del settore termico-edilizio, presidente del Real Trezzano Nella foto, Alessandro Barzan, imprenditore milanese del settore termico-edilizio, presidente del Real Trezzano

Come un’araba fenice, è risorta dalle sue ceneri e con una nuova veste si ripropone a tutti coloro, bambini, ragazzi e adolescenti, che amano correre dietro un pallone. Torna il calcio sui campi di via Don Casaleggi, il centro sportivo in cui sono cresciuti decine di giovani, decine di dirigenti, decine di uomini.

Il nuovo abito

Torna con un abito nuovo, si chiamerà Real Trezzano, e con programmi ambiziosi. Ambiziosi non significa puntare alla serie A, ma offrire ai ragazzi che si avvicinano a questo sport, un ambiente altamente professionale, con tecnici preparati non solo nell’insegnamento di tattiche e controllo palla, ma anche in ambito alimentare, fisioterapico, posturale. Il merito è di Alessandro Barzan, imprenditore milanese del settore termico-edilizio che ha deciso di imbarcarsi in questa nuova avventura. Sposato da 28 anni, Barzan ha due figli maschi di 14 e 11 anni. Sinora la sua attività si è sempre svolta in ambito milanese: di Trezzano conosce (o meglio dire: conosceva) poco o nulla. Ancora meno sapeva di calcio.

Come nasce il suo interesse per questa realtà?

“Sono stato interpellato poco dopo la chiusura della vecchia società. Quando ho visitato il centro di via Don Casaleggi, c’era il deserto. Io in quel deserto ho visto non solo un centro sportivo, ma un ritrovo multifunzionale, un vero e proprio Club”.

 Mantenere una struttura di queste dimensioni costa. Una voce che gravava sui bilanci del Trezzano calcio era l’affitto da pagare alla chiesa, proprietaria dell’area. Avete ottenuto sconti rispetto al vecchio contratto?

“Abbiamo stipulato una convenzione con la Curia di Milano che durerà 18 anni e il costo è quello normale per strutture di questo livello”.

 Qual è la mission del Real Trezzano?

“Offrire a chi ama questo sport la possibilità di praticarlo in assoluta sicurezza sia sotto il profilo tecnico che di crescita personale.

 Perché i ragazzi dovrebbero iscriversi alla nuova società?

“Per la nostra offerta formativa. Intanto siamo una Milan Academy, poi abbiamo in corso un’iniziativa con lo stesso Real Madrid col quale abbiamo sottoscritto un accordo storico”.

 Di cosa si tratta?

“Dal 2 al 6 luglio terremo nel centro sportivo di via Don Casaleggi, un camp clacistico riservato a ragazzi a 7 a 15 anni. Si tratta di una full immersion, tra sessioni mattutine e pomeridiane, sotto la guida di istruttori formatisi secondo le linee guida della Fundacion Real Madrid Clinics. Saranno adottate le più moderne tecnologie applicate al calcio con cascche eletroniche, pallono smartball, telecamere e altre novità mai utilizzate prima nei camp riservati ai ragazzi”.

Cosa vuol dire essere una Milan Academy?

“Significa avere un programma di formazione di scuola Milan, che non riguarda solo la fornitura di kit a marchio rossonero, ma anche corsi di formazione per tutto il nostro staff tecnico, incontri di approfondimento, corsi per i dirigenti, una pagina web Real Trezzano sul sito ufficiale del Milan, visite di scouting a seguire i nostri Allievi, inviti ad assistere alle partite dei rossoneri, la possibilità che alcuni nostri ragazzi accompagnino l’ingresso in campo dei giocatori nelle più importanti partite di campionato o di coppe europee”.

L’impronta che appare dalle sue parole è qualle di una società moderna, che però richiede grandi risorse economiche e una organizzazione ben strutturata. Come sono state reperite le prime e come è stata approntata la seconda?

“Dirigo due società sane e quindi per il momento non ci sono problemi economici. Certo dovremo trovare degli sponsor ma essendo membro di Assolombarda posso mettere in moto sinergie e partnership che prima forse non era possibile avviare. In merito alla struttura, all’interno dello staff, oltre a direttori sportivi e tecnici, ho inserito figure professionali che aiuteranno i ragazzi a crescere. Si tratta di un dietologo, di un fisioterapista e di un posturologo. Tutti compileranno delle schede di valutazione in fase di pre-ingresso e, per esempio, in presenza di sovrappeso o problemi di postura lavoreremo con i genitori per rieducare i loro figli a una corretta alimentazione o a una corretta postura”.

 Quanti ragazzi avete già reclutato?

“Al momento siamo in fase di costruzione. Siamo ai nastri di partenza. Abbiamo organizzato dei campus ai quali hanno partecipato una cinquantina di bambini, sessanta si sono iscritti al prossimo: le somme le tireremo a inizio estate. Intanto vogliamo inaugurare anche una scuola calcio riservata ai portieri che sarà gestita da un personaggio all’altezza della situazione”.

Essendo poco conosciuti non sarà facile attrarre iscritti. Molti ragazzi frequentano già altre scuole calcio o giocano in altre società. Non correte il rischio di rimanere con il cerino acceso in mano?

“Noi contiamo sulle nostre proposte, tutte di alto livello. Se club di elite come il Real Madrid e il Milan hanno giudicato il nostro centro degno di ospitare i loro marchi, vuol dire che possiamo diventare un importante polo di attrazione, senza dimenticare la tradizione. Intanto stiamo organizzando un torneo dedicato alla figura di don Peppino, il parroco di Trezzano che ha voluto questo centro, poi intendiamo riproporre anche il torneo Brera che permette il confronto con importanti realtà calcistiche internazionali. Abbiamo intenzione di crescere e cresceremo”.

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1 commento

  • Link al commento Darione Venerdì, 25 Maggio 2018 00:09 inviato da Darione

    Bellissima iniziativa...

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