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Giovedì, 14 Dicembre 2017 09:49
Il caso del giorno

Ama Rozzano, trasloco obbligato (dal curatore fallimentare) In evidenza

Gli immobili ex Api andranno all’asta e devono essere lasciati liberi da persone e cose. Nell’elenco anche il Centro anziani, piscina e immobili che ospitano le farmacie comunali

La sede dell'Ama in Vilae Lombardia 105 a Rozzano La sede dell'Ama in Vilae Lombardia 105 a Rozzano

Comune e partecipate, l’eterna lotta tra sprechi ed economie di scala. È la motivazione con la quale la giunta di Rozzano ha spiegato la decisione di trasferire la sede degli uffici Ama dall’attuale indirizzo, nel municipio e all’interno del polo catastale. Peccato si sia dimenticata di dire che non si tratta di una scelta adottata liberamente, ma obbligata.

Fallimento Api

Infatti, l’attuale sede dell’Ama di viale Lombardia 105, a breve dovrebbe essere messa in vendita dal curatore fallimentare di Api, la municipalizzata che si occupava di teleriscaldamento, dichiarata fallita lo scorso maggio dai giudici del tribunale di Milano. L’edificio farebbe parte di quegli immobili di proprietà Ama che erano stati trasferiti ad Api per capitalizzarla, quando la società era stata costituita, o subito dopo.

Tutti in comune

La giunta rozzanese, con una delibera approvata nei giorni scorsi, ha giustificato il trasferimento con la possibilità di realizzare notevoli economie di gestione oltre a “riunificare tutta l’attività di front office relativa ai servizi pubblici fornite dalle partecipate”. Il trasferimento non riguarda solo Ama, ma anche Sfera srl e Ama sport.Una parte degli uffici saranno quindi trasferiti in via Togliatti, nell’edificio dell’attuale Catasto, una parte, quella cosiddetta di sportello, sarà ospitata al piano terreno del Municipio. Effettivamente i risparmi potrebbero essere notevoli. Riguardano utenze energetiche, canoni di affitto, pulizie e spese generali.

Le spese

I nuovi spazi saranno concessi alle partecipate a titolo gratuito. Queste ultime dovranno solo investire risorse per l’adeguamento e l’allestimento degli spazi e le spese di mantenimento. Nel 2016, tra spese telefoniche, per l’energia elettrica, gas, pulizie, spese condominiali, affitto e  guardiania, la sede di viale Lombardia di Ama è costata quasi 118mila euro, quella di via Oleandri più 115mila. Perché queste economie non sono state fatte prima? Il motivo è presto detto. Prima Api non era fallita e quindi non c’era la necessità di liberare gli immobili che il curatore fallimentare metterà all’asta nei prossimi mesi.

Sotto silenzio

Secondo Antonino Grillo di Forza Italia, “Come al solito anche questa vicenda è gestita male. Altrove si direbbe che viene condotta con omertà, qui da noi si tenta di far passare alcune scelte obbligate sotto silenzio, facendo finta di nulla. Sono scelte di cui il cittadino comune non ha percezione, forse se ne accorgerà quando anche il Centro anziani di Quinto Stampi sarà messo all’asta, come pure la piscina o gli immobili che ospitano le farmacie comunali, il centro sportivo di viale Toscana, la scuola di Valleambrosia. Il trasferimento di Ama è stato fatto adesso perché si era obbligati, altro che economie”.

Sigilli alla cassa

“Il bello  - continua Grillo - è che se il commissario liquidatore di Api non recupererà i fondi sufficienti a coprire il buco di Api, busserà alle porte del municipio e metterà i sigilli alla cassa. Forse solo allora ci si renderà conto del tipo di gestione che in questi anni ha avvelenato e depauperato il patrimonio pubblico di Rozzano”.

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2 commenti

  • Link al commento Pasquale Lucino Venerdì, 15 Dicembre 2017 11:56 inviato da Pasquale Lucino

    Non un cenno sulla centrale del teleriscaldamento che se non erro fa parte del patrimonio Api

  • Link al commento Adriana Andò Giovedì, 14 Dicembre 2017 20:33 inviato da Adriana Andò

    Una amministrazione con le mani bucate che ha distrutto gran parte del patrimonio Pubblico creando, in meno di sei anni, un buco che probabilmente non è ancora ben conosciuto nemmeno dalla stessa Amministrazione.
    Pochi hanno combattuto perché questo non accadesse e molti hanno chiuso gli occhi perchè qualcosina veniva distribuita qua e là come lo zucchero al velo sulla torta.

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