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Venerdì, 03 Novembre 2017 10:43
Il caso del giorno

Meningite a Rozzano, attivata la profilassi In evidenza

Vittima del batterio Giulia, una bambina di 6 anni di I elementare in vacanza a Selvino per il ponte di Ognisanti. Sotto specifica profilassi tutte le persone che sono entrate in contatto diretto con la piccola

Nell'immagine di repertorio provilassi per via orale Nell'immagine di repertorio provilassi per via orale

Con la collaborazione di Francesco Semeraro

Aggiornamento delle ore 17

La morte è avvenuta la notte tra il 2 e il 3 novembre nell'ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Una meningite fulminante ha colpito Giulia, una bambina di 6 anni che frequenta la 1° elementare dell’Istituto Garofani a Rozzano. La notizia ha scatenato il panico, soprattutto tra i genitori dei bambini che frequentano lo stesso plesso scolastico, molti dei quali hanno riportato i figli a casa propria.

Protocolli attivati

Immediatamente è intervenuta l’ Ata, l’agenzia che tutela la salute pubblica, che ha attivato  i protocolli sanitari e imposto la relativa profilassi per tutti coloro che negli ultimi 7 -10 giorni hanno avuto contatti diretti con la bambina.

Le rassicurazioni del sindaco

A scuola è arrivata anche il sindaco di Rozzano Barbara Agogliati che dopo aver espresso le condoglianza alla famiglia della piccola si è soffermata sui rischi che comporta la scoperta di una caso di meningite. “ Vorrei rassicurare le famiglie – ha detto - sulla tempestività dell'intervento da parte di Ats che sta procendendo con le profilassi necessarie. Sappiamo che la bambina era in regola con le vaccinazioni obbligatorie e stiamo aspettando l'esito degli accertamenti sul ceppo batterico del meningococco che la ha colpita, probabilmente si tratta di un ceppo batterico di tipo B ancora sconosciuto”

A chi serve la profilassi

“Abbiamo avvisato – ha proseguito il primo cittadino di Rozzano - coloro che potrebbero essere stati a contatto diretto con la bambina, oltre ai suoi compagni di classe anche le giovani atlete dell'associazione di ginnastica artistica che frequentava”. Infine, Il medico dell’Ats ha incontrato i genitori degli alunni della scuola, fornendo tutte le indicazioni del caso e spiegando che la profilassi serve solo per chi è entrato in contatto con la bambina. Si tratta di una terapia antibiotica di circa quattro giorni, somministrata per via orale, attraverso compressa o sciroppo.

L'inquietudine rimane

“Voglio rassicurare i genitori – ha concluso - sul fatto che la scuola rimane aperta e non è a rischio la salute dei bambini. L'inquietudine tra i genitori però è rimasta altisima.

Aggiornamento delle ore 12

Il sindaco di Rozzano Barbara Agogliati tramite la pagina Facebook ha dato una comunicazione in merito al caso di meningite che ha colpito la scuola Primaria di Via Garofani.  Lo ha fatto con un video messaggio con il quale ha spiegato la situazione :”Abbiamo saputo stamane del tragico evento e ci siamo immediatamente mossi tramite l’Ats per capire come attivare i protocolli sanitari del caso e dare un’informazione alle famiglie che frequentano la scuola di Via Garofani” e prosegue “l’Ats ha comunicato alle famiglie dei bambini che erano in classe, quindi in diretto contatto con la bimba di fare la profilassi”. E' stato quindi consegnato l’antibiotico che deve essere somministrato in casi del genere, sia ai compagni della bimba sia agli insegnanti.

I compagni di ginnastica

E’ stata contattata anche l’associazione di ginnastica artistica denominata Futur Gym in cui la bimba frequentava dei corsi, al fine di indicare tutti i nominativi delle bambine dello stesso corso al fine di attivare la profilassi idonea. Il sindaco ha spiegato: “La profilassi va adottata d parte di chi ha avuto contatti diretti, quindi chi è stato a stretto contatto con la bambina nei precedenti sette- dieci giorni, l’Ats ha spiegato che serve esclusivamente in questo caso” e ha continuato “Chi avesse già fatto vaccini di meningococco potrebbe essere già coperto". Intanto si stanno facendo gli accertamenti del caso per capire quale sia stato il batterio che ha ucciso la bambina rozzanese. 

break news delle 9,30

Di nuovo la meningite. L’allarme questa volta è scattato a Rozzano. Una bambina di sei anni che frequenta la prima elementare di via Garofani 14, è deceduta all’ospedale di Bergamo. Questa mattina appena la notizia si è diffusa decine di mamme hanno bussato alla porta dei dirigenti scolastici per avere informazioni. Sul posto si è recata anche il sindaco Agogliati e itecnici dell’Asl.  

Numeri allarmanti

Con questo nuovo caso, torna anche la paura: dall’inizio dell’anno i contagi in Lombardia sono stati uno ogni 4,5 giorni. Numeri allarmanti, se confrontati con quelli degli anni precedenti: nel 2016 erano di un malato ogni 9 giorni e mezzo (39 in totale), nel 2015 uno ogni 12 giorni (31 in totale). In ogni caso, dicono gli esperti, il periodo invernale è il momento più a rischio.

In vacanza dai nonni

La bambina di sei anni (omettiamo il suo nome per rispetto della privacy) secondo alcune fonti è stata ricoverata all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo perché stava trascorrendo una giornata di vacanza con alcuni parenti. Ha una sorella che frequenta la V elementare nello stesso complesso scolastico. Sarebbe stata colpita da meningite fulminante

I sintomi

Le notizie sono però ancora frammentarie. La rabbia dei genitori fuori della scuola è determinata proprio dalla mancanza di informazioni soprattutto sulla profilassi che in queste occasioni bisogna mettere in atto. I sintomi più comuni, che possono apparire tutti o solo in parte e possono manifestarsi in qualsiasi ordine, sono febbre alta, sensazione di malessere, mal di testa, collo rigido, fastidio provocato dall’esposizione alla luce, grave sonnolenza e letargia, convulsioni.

Profilassi

Solo per alcune forme, le più gravi (meningite batterica) si procede al trattamento preventivo di soggetti venuti a contatto con pazienti colpiti dall’infezione, in altri casi non è necessario. Tutta la popolazione, di qualsiasi età, può ammalarsi di meningite, ma poiché può diffondersi facilmente tra le persone che vivono a stretto contatto in ambienti chiusi le persone spesso più a rischio sono gli adolescenti, gli studenti e gli universitari. Secondo le prime informazioni quella che ha ucciso la bambina di Rozzano è meningite fulminante, è quindi probabile che tutti coloro che l'hanno frequentata nei giorni scorsi debbano essere sottoposti al trattamento preventivo


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