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Martedì, 18 Luglio 2017 16:54
La polemica

Rozzano ore 9, la farsa del Consiglio comunale In evidenza

Alla seduta convocata per questa mattina erano presenti solo i consiglieri di opposizione. Assente ingiustificata l’amministrazione

In un'immagine di repertorio, il sindaco di Rozzano, Agogliati In un'immagine di repertorio, il sindaco di Rozzano, Agogliati

Ormai ci hanno preso gusto. A fare giochi e giochini a scapito della città. Un altro capitolo nero su come non si amministra un comune, è stato scritto questa mattina. Il Consiglio comunale convocato alle 9 per discutere un ordine del giorno che pur se non ricco di contenuti importanti, era pur sempre un odg che avrebbe consentito di smaltire un bel po’ di lavoro. Invece, niente. Questa volta erano presenti solo i consiglieri di minoranza e il presidente del Consiglio. La seduta è stata subito rinviata in seconda convocazione. Una vera farsa. Se ne riparlerà domani sera, mercoledì 19 luglio, alle 20.

Senza logica?

Per chi è fuori dalle logiche della politica rozzanese (ma ne avrà una?) sembra un atteggiamento inspiegabile, da parte di un’amministrazione che ha mille problemi da risolvere. Invece si tratta di strategia.
In seconda convocazione, infatti, il numero legale per tenere un’assemblea si abbassa. E quindi se anche i malpancisti interni al Pd dovessero tentare qualche scherzo o non presentarsi, le truppe residue potrebbero approvare quel che serve alla maggioranza per sopravvivere. Sino alla prossima volta.

Solo strategia politica

Lo conferma anche Cristina Perazzolo. “Se questa non è strategia politica per assicurarsi il numero legale con un terzo di consiglieri nella seduta di domani sera non saprei come altro definirla” scrive in una nota la rappresentante della Lega, che prosegue: “Il malcontento che regna tra i banchi della maggioranza è sotto gli occhi di tutti. Nei giorni scorsi ho assistito ad attacchi ad alcuni consiglieri di minoranza per non aver fornito il numero legale al Consiglio comunale del 12 luglio, che doveva approvare una delibera sulle “in merito ai rilievi formulati dalla Corte dei Conti” sul fallimento Api con conseguente variazione di bilancio.

Solo cio che fa comodo

“E non si dica che era un consiglio convocato d’urgenza perché così non era. Si trattava di una convocazione ordinaria, richiesta sì dalla minoranza per discutere, ma della istituzione di una commissione d’indagine a seguito del fallimento di Api” . In quel caso la maggioranza ha approvato la variazione di bilancio per reclutare tecnici in grado di rispondere ai rilievi della Corte dei conti, ma ha rinviato sine die l’istituzione della commissione d’indagine. Ha approvato cioè solo quel che le faceva comodo. Tutto il resto… è noia (almeno così sembra)

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