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Giovedì, 28 Novembre 2019 17:18
Da Rozzano a…

Esce oggi il nuovo album di Biagio Antonacci

"Negli anni - ha raccontato  Antonacci alla presentazione del disco - ho cercato di rispettare sempre i sogni di quel ragazzo di Rozzano che voleva fare il suo primo disco

Nella foto, Biagio Antonacci in concerto Nella foto, Biagio Antonacci in concerto

S’intitola “Chiaramente visibili dallo spazio” il nuovo album di Biagio Antonacci, in uscita  domani. Il quindicesimo capitolo discografico dell'ex ragazzo di Rozzano che faceva il geometra e voleva cantare le sue canzoni, è composto da un totale di dodici canzoni nate in luoghi diversi.

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La grande lente

"Ho pensato ad una grande lente, in alto nello spazio - ha spiegato Antonacci - attraverso la quale qualcuno o qualcosa ci osserva e vede i nostri pregi e anche i nostri difetti. A mio avviso vede più cose belle".

La collaborazione

Anticipato dall'uscita del singolo “Ci siamo capiti male”, l'album al completo è frutto anche della collaborazione tra Antonacci e un nutrito gruppo di musicisti, tra i quali anche il percussionista
brasiliano Mauro Refosco (già sentito al lavoro con David Byrne e Red Hot Chili Peppers), il bassista Spencer Zahn e i chitarristi Massimo Varini e Placido Salamone, oltre all'orchestra dell'EdoDea Ensemble.

I sogni di un ragazzo di Rozzano

"Negli anni - ha raccontato  Antonacci - ho cercato di rispettare sempre i sogni di quel ragazzo di Rozzano che voleva fare il suo primo disco. Mai avrei pensato di arrivare a scrivere quindici album da studio e nemmeno di poter continuare negli anni ha suscitare interesse. Ho sempre gli occhi di quel ragazzino e ogni volta mi sento come se dovessi dimostrare qualcosa, non agli altri ma a me stesso".

Le canzoni

Alle canzoni che compongono la scaletta dell'album che va da “L'amore muore” fino a “Una brava persona”, passando attraverso “Beata te”, “Parigi sei tu” con la voce campionata di Edith Piaf, “Non è così sbagliato dirsi ciao”, “La vanita” e le altre, si e messo al lavoro in veste di produttore anche Taketo Gohara.

Storie semplici

"Mi piace da sempre raccontare le storie semplici – ha confessato il cantautore cresciuto a Rozzano  - così come delle difficoltà di comunicazione. Canto delle persone comuni, che sono i veri eroi. Arrivo dalla periferia e da una famiglia che ha fatto fatica. Ho vissuto il cantiere come geometra per otto anni e conosco il valore dei soldi, perchè prima non ne ho avuti".

Desiderio di teatro

Al prossimo tour con il quale portare in giro le nuove canzoni, Antonacci non ha invece ancora pensato: "Accetto consigli – ha detto lui - perchè dal vivo ho provato già tutto. Arrivo da un
recente tour molto pop con Laura (Pausini) e forse la prossima direzione che prenderò potrebbe essere più minimalista. Magari sara' la volta dei teatri, perchè ho voglia di presentarmi da
solo con la chitarra e il pianoforte".  

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