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Venerdì, 26 Luglio 2019 09:46
Il caso del giorno

Sono tre donne della polizia locale quelle finite in manette a Milano: non facevano pagare le multe in cambio di regali

La denuncia è partita da Rozzano: in manette un agente e due amministrativi in forza alla polizia locale di Milano

Nella foto, un posto di blocco della polizia locale di Milano Nella foto, un posto di blocco della polizia locale di Milano

 AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16

Sono tre donne tra i 57 e i 58 anni, un agente e  due operatrici amministrative della polizia locale milanese, quelle arrestate questa mattina a Milano per aver tolto multe o averle fatte pagare in misura ridotta.

La denuncia

Sono state scoperte grazie a una denuncia fatta nel gennaio 2018 alla tenenza dei carabinieri di Rozzano da un uomo, cui era stato proposto di pagare la metà della cifra dovuta in contravvenzioni al Comune.

33 episodi di corruzione

Di lì è nata l'inchiesta che ha portato a riscontrare un totale di 33 episodi di corruzione, con altrettanti indagati in concorso. Le tre donne - e' stato spiegato in conferenza stampa dai carabinieri, che hanno lavorato al caso insieme alla polizia locale - agivano sul sistema informatico della Polizia locale, modificando la stringa alfanumerica che corrisponde al pagamento delle sanzioni, andando a sfruttare una potenzialità del software che consente all'operatore di correggere eventuali errori.

La tecnica

In particolare cancellavano un pezzo della stringa appartenente alla multa da pagare, inserendo il codice di una già pagata da altri cittadini.  In cambio dei loro servizi chiedevano il pagamento del 50% del debito ma anche pranzi al ristorante o trattamenti estetici.

3 milioni di multe

Alla conferenza è intervenuto anche il comandante dei vigili urbani Marco Ciacci, che ha spiegato come l'area delle procedure sanzionatorie sia una struttura complessa, che gestisce 3 milioni e mezzo di sanzioni ogni anno, e ha sottolineato che "chi commette questi atti mina l'onesta' di tantissimi operatori”.  

ARTICOLO DELLE 9,40

Riuscivano a manipolare il software  che gestisce la riscossione delle sanzioni al Codice della Strada, e permettevano di evitare il pagamento di contravvenzioni, oppure di pagarle in “misura ridotta”. Oggi sono stati arrestati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Milano.

Frode informatica

I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 3 persone, appartenenti alla Polizia Locale meneghina (1 agente e 2 operatori amministrativi), responsabili - a vario titolo - di accesso abusivo a sistema informatico, frode informatica ai danni della Pubblica Amministrazione, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale e corruzione.

La denuncia a Rozzano

Le indagini condotte dal Nucleo Investigativo di Milano nascono a seguito di una denuncia presentata nel gennaio 2018 presso la Tenenza Carabinieri di Rozzano e hanno messo in luce l’esistenza di un gruppo che sfruttava in modo fraudolento alcune applicazioni del software che gestisce la riscossione delle multe per infrazioni al Codice della Strada.

I complici

Grazie alla complicità dei tre arrestati, si poteva evitare sia il pagamento di contravvenzioni, oppure di pagarle in “misura ridotta” anche quando non più consentito per la scadenza dei termini. Una vera manna per gli automobilisti indisciplinati. Gli arrestati ricevevano in cambio denaro, trattamenti estetici e sanitari, cene nei ristoranti. Il danno alla casse del comune sinora quantificato ammonta a oltre euro 31mila euro.

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