Seguici su Fb - Rss

Mercoledì, 24 Luglio 2019 12:54
L'indagine

Autopsia preliminare: il tuffo nella piscina, fatale a Marco Scarcella

Il giovane di Rozzano avrebbe sbattuto la testa sul fondo della piscina di via Don Abbondio. Il colpo ne avrebbe causato la morte

Nella foto, il giovane di Rozzano morto nella piscina di via Don Abbondio Nella foto, il giovane di Rozzano morto nella piscina di via Don Abbondio

Le ferite sulla testa di Marco Scarcella, il giovane di Rozzano trovato morto la sera del 18 luglio nella piscina comunale Sant'Abbondio, sarebbero compatibili con un violento colpo al capo causato da un tuffo andato male.

Nessuna aggressione

È  quanto emerge dai risultati preliminari dell'autopsia effettuata lunedì sul corpo del 28enne rozzanese. Da quanto si apprende, il medico legale avrebbe escluso che le ferite riportate dal giovane, che si trovava in piscina insieme alla sua ragazza, possano essere state causate da un'aggressione.

Analisi tossicologiche

Per avere i risultati definitivi, tra cui gli accertamenti tossicologici per stabilire se il 28enne fosse ubriaco poco prima della morte, servirà, invece, ancora del tempo. I lettori di pocketnews.it ricorderanno che Scarcella avrebbe trascorso la serata di giovedì 18 luglio scorso insieme alla fidanzata. La coppia, dopo aver scavalcato la recinzione che circonda l'impianto, avrebbe deciso di farsi un bagno romantico.

Errore di valutazione

Probabilmente, dopo essersi spogliato, (Scarcella aveva addosso solo gli slip quando è stato recuperato dall'acqua dai sommozzatori dei carabinieri), il giovane si è tuffato in acqua. A causa del buio non si sarebbe accorto della profondità della piscina e avrebbe sbattuto violentemente la testa sul fondo. Un errore di valutazione che gli è costato carissimo.

Le indagini

Il pubblico ministero Giovanni Polizzi che aveva disposto l'autopsia aveva anche aperto un fascicolo a carico di ignoti, per consentire agli investigatori di fare tutti gli accertamenti del caso. Le indagini, però non sono concluse. Gli investigatori, pur non trascurando tutte le ipotesi, non escludono che si possa trattare di una goliardata finita in tragedia. Scarcella e la fidanzata sarebbero arrivati insieme fuori dal centro sportivo. Poi avrebbero deciso di scavalcare per fare un bagno insieme sotto le stelle. Il giovane si è spogliato e si è tuffato. E con quel tuffo avrebbe perso la vita. Semplice, ma terribile nella sua essenzialità.

Seguici sulla nostra pagina Facebook

Sponsorizzato da


 

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Potrebbero interessarti

Articoli correlati (da tag)

Cronaca
L'incidente
Amputata a un 16enne una falange del piede mentre è nell’azienda del padre

Amputata a un 16enne una falange del piede mentre è nell’azienda del padre

È accaduto in una officina meccanica che sorge in via Fleming, a Trezzano, al quartiere Boschetto, a poca distanza dalla Rimaflow

Cronaca
Lotta alla microcriminalità
Cesanese di 36 anni in manette per spaccio di cocaina

Cesanese di 36 anni in manette per spaccio di cocaina

I carabinieri lo hanno sorpreso in via Pasubio mentre cedeva a un suo cliente una dose di cocaina

Cronaca
Lotta alla microcriminalità
Corsico, in manette marito e moglie per spaccio di cocaina

Corsico, in manette marito e moglie per spaccio di cocaina

La coppia di coniugi abitava in via Copernico. L’accusa nei loro confronti è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti