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Martedì, 25 Giugno 2019 15:55
La cattura

Spacciatore marocchino arrestato per tentato omicidio

Il malvivente è stato fermato in zona Famagosta dai carabinieri del nucleo operativo del comando di Corsico

Dopo un mese di indagini, i carabinieri hanno arrestato il pusher che aveva sparato contro un loro collega Dopo un mese di indagini, i carabinieri hanno arrestato il pusher che aveva sparato contro un loro collega

Gli investigatori erano sulle sue tracce sin dallo scorso 30 maggio, quando per sfuggire a posto di blocco diede vita, assieme a due suoi complici a una folle corsa che, iniziata in Tangenziale, si concluse a Rozzano. Non contento, puntò una pistola contro i militari che lo stavano braccando ed esplose verso di loro alcuni colpi, prima di far perdere le proprie tracce nelle campagne del sud milanese.

Rete chiusa

Questa mattina, la rete che i carabinieri avevano teso attorno a  Khayal Ayoub, 24 anni, pluripregiudicato di origini marocchine, si è chiusa: è stato ammanettato e rinchiuso in una cella di san Vittore. Le accuse nei suoi confronti vanno dal tentato omicidio al porto abusivo di armi.

Folle gimkana

Si è conclusa così una vicenda iniziata lo scorso 30 maggio. Quel giorno, i carabinieri in servizio di controllo del territorio, avevano ordinato l’alt a una Bmw sospetta, intercettata sulla Tangenziale Ovest. A bordo c’erano tre persone: due passeggeri più l’autista, che invece di obbedire diede il via a una folle gimkana nella vana speranza di sfuggire ai militari.

La sparatoria

Uscita dalla Tangenziale, l’auto aveva proseguito la sua corsa per le strade di Rozzano, sino a quando non si blocco all’altezza dell’Alzaia del Naviglio Pavese. A quel punto, il passeggero seduto sul sedile anteriore uscì dalla Bmw e per proteggere la sua fuga  esplose alcuni colpi di pisola verso un carabiniere che lo stava inseguendo a piedi. Per proteggersi, il militare si riparò dietro l’auto dei fuggitivi, poi con i colleghi riuscì a fermare gli altri due malviventi. Si trattava, naturalmente di due spacciatori.

L'indagine e la cattura

Grazie al cellulare abbandonato sul sedile posteriore dell’auto, i  carabinieri della stazione di Corsico hanno identificato il pusher Khayal Ayoub. Poi, grazie ad alcuni video, filmati e messaggi, hanno scoperto che il 24enne aveva una compagna a Piacenza e una  ex compagna con un bambino a Milano, che vive in zona Barona. Ed è proprio nel quartiere alla periferia sud ovest  di Milano che  è stato seguito assieme alla sua fidanzata e arrestato in una rosticceria, su ordine del pubblico ministero Stefano Civardi. Come detto dovrà rispondere di tentato omicidio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e detenzione di armi.

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