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Sabato, 11 Maggio 2019 13:38
Elezioni & dintorni

Parla Vincenzo Lepori: “Gli altri sono il passato, noi l'unica novità”

Intervista al candidato a sindaco di Rozzano del M5S: “Disastro delle partecipate, ripartiremo con la gestione delle municipalizzate insieme ai cittadini. Un assessorato dedicato soltanto ad Aler”

Nella foto, il candidato del M5Stelle alla carica di sindaco di Rozzano Nella foto, il candidato del M5Stelle alla carica di sindaco di Rozzano

di Antonio Casa

Cinquattotto anni, divorziato con due figli, nella vita di tutti i giorni Vincenzo Lepori lavora nella struttura della gestione operativa del Policlinico di Milano. E' attivista del M5S dal 2012, oggi si candida a sindaco per il Movimento a sindaco di Rozzano. Ha un passato come volontario ambientalista. pocketnews.it lo ha incontrato durante una pausa nella preparazione di tre incontri con i simpatizzanti, a cominciare da quello di sabato 11 maggio, ore 16, nella sala consiliare del Comune, sul tema “Bilancio e partecipate di Rozzano”.

Le partecipate sono il vostro cavallo di battaglia...  
“E' chiaro. Da un punto di vista economico, la gestione delle aziende partecipate è stata finora un disastro. Dall'Ama a tutte le sue correlate. Abbiamo la società Api che è fallita nel 2017 e adesso ci troviamo con un'altra società, Area Sud, che è in procinto di chiedere il concordato per cercare di salvare il salvabile. Oltre a quelli, abbiamo notato che è stata fatta una serie di attività che ha portato, oggi, la controllante Ama ad essere un gigante dai piedi di argilla. Nonostante un bilancio di poco in attivo, a dicembre 2017  - ultimo documento contabile disponibile - aveva debiti equivalenti a quasi 19 milioni di euro. Oltre ad avere accantonato soldi per tutte le cause in corso, tipo quella con Aler.”

Secondo voi, qual è la situazione di cassa del Comune?
“Il Comune ha indicativamente un budget di spesa pari a circa 50 milioni di euro. Di questi, il 25% sono spese legate al sociale e sanitario. Nonostante questo, nel sociale e nella sanità abbiamo ancora grossi problemi gestionali. E poi c'è il quartiere Aler...”

Sul quale non si riesce a trovare la ricetta giusta…
“Qui abitano 16 mila persone, circa 5 mila nuclei familiari che vivono in una situazione di forte disagio. Basti pensare alla fallimentare gestione del riscaldamento, affidata alle società partecipate del Comune. Sembrava un buon affare, ma i lavori non sono mai stati completati. Questo è uno dei motivi che hanno portato al tracollo di Api, mentre Ama ha accumulato debiti milionari. A tutto questo si aggiunga il contenzioso con Aler, del quale accennavo prima, finito in Tribunale. Meno male che dal quartiere Aler emerge l'aspetto positivo del comitato “Tuttinsieme”, che raggruppa 21 delle 23 autogestioni. Gente volenterosa, che ha predisposto una serie di indicazioni a tutte le forze politiche presenti in campagna elettorale e molte di queste proposte le abbiamo inserite nel nostro programma.”  

A proposito, com'è nata la sua candidatura?
“Da un percorso del gruppo in vista delle elezioni a Rozzano, per cui mesi fa abbiamo deciso all'unanimità la mia candidatura.”

Cosa non condividete in linea generale dell'atteggiamento dell'amministrazione uscente di Barbara Agogliati?
“E' una continuità di tutto quello che c'è stato in precedenza con D'Avolio. Abbiamo notato l'atteggiamento di chi isola e blocca tutto ciò che viene dall'esterno del proprio gruppo di governo. Prendiamo per esempio la vicenda Aler: i rappresentanti del comitato “Tuttinsieme” hanno riferito che non hanno mai avuto assegnata una sede dove potersi riunire. Una delle conseguenze è che le autogestioni non hanno mai avuto una buona interlocuzione con il Comune.”

Cosa proponete?
“Intendiamo recuperare questa situazione, aprendo il Comune alla trasparenza e alla partecipazione.  Pensiamo a un assessorato dedicato solo ad Aler, facendolo diventare un tavolo negoziale permanente con la Regione Lombardia e con Aler stessa.”

Lei ha un passato di ambientalista impegnato. C'osa che non va in questo settore?
“Penso all'Oasi Smeraldino. Da circa 15 anni si cerca di far riconoscere quest'area come riserva naturale. Da questa amministrazione e da quelle precedenti, i gestori hanno ricevuto molte pacche sulle spalle, minimi contributi, ma mai un progetto organico. Ecco, quello che vorremmo fare è un progetto strutturato, coinvolgendo tutte le associazioni e i volontari della zona, innescando un discorso culturale, sociale, sanitario, sportivo. Siamo convinti che se il tessuto sociale di Rozzano migliorasse, diminuirebbero tutte le problematiche legate alla sicurezza.”

Domanda obbligatoria: lei viene eletto sindaco e fa subito tre cose. Quali?
“Riapriremmo immediatamente i documenti riguardanti il bando sulle periferie e il riassetto delle partecipate, aperti dall'amministrazione uscente. Confermeremmo gli aspetti positivi e annulleremmo quelli che a noi appaiono negativi. Altra cosa: interverremo con criterio su tutte quelle cose che disturbano il quieto vivere dei cittadini. Cose che possono sembrare ovvie, ma evidentemente a Rozzano non lo sono. Parlo delle buche sulle strade, della manutenzione in piazze e strade, la sistemazione di aiuole.”

Sicurezza: secondo lei, Rozzano è più sicura rispetto a cinque anni fa?
“Sono tornato a vivere a Rozzano proprio cinque anni fa e devo dire che la situazione è peggiorata. Lei stesso può notarlo, andando in giro la sera. Mi ricordo piazza Foglia quand'ero giovane, parlo degli anni Ottanta. Era veramente un ritrovo per i giovani, da mattina a sera. Cosa che oggi non esiste più. Faccia un giro lì, noterà che dopo le 21 non c'è nessuno...”

Magari sono cambiate le abitudini.
“Sicuramente. Però lei m'insegna che in un luogo dove c'è socialità, uno preferisce uscire piuttosto che stare rintanato in casa.”

Perché i rozzanesi dovrebbero votare lei e il Movimento Cinque Stelle?
“Guardiamo con attenzione queste elezioni amministrative. Nel centrosinistra, abbiamo tre liste: una formata dall'ex sindaco D'Avolio che vuole tornare in sella, l'altra dal sindaco uscente Agogliati che vuole mantenere il governo della città e una terza creata dall'ex segretario del Pd Macaluso, il quale nonostante si intesti come il “nuovo”, ha in lista una grande componente del proprio gruppo. Nel centrodestra abbiamo Ferretti, che da dieci e passa anni è stato sempre all'opposizione. In queste liste noi non vediamo assolutamente la discontinuità, stanno dandosi soltanto una riverniciata. Sono sempre gli stessi del passato politico a Rozzano. Lo slogan di Agogliati è “Prima Rozzano”. Verrebbe da risponderle: perché, in questi cinque anni dove sei stata?”   

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