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Venerdì, 03 Maggio 2019 09:42
La scomparsa

Morto a Milano Nicola Dioguardi, fondatore dell'Humanitas di Rozzano

A luglio avrebbe compiuto 98 anni. Di origini pugliesi, dopo la laurea si era trasferito a Milano

Nella foto, una delle ultime immagini del dottor Dioguardi Nella foto, una delle ultime immagini del dottor Dioguardi

Era un epatologo di fama mondiale, Nicola Dioguardi, spentosi ieri a Milano alla veneranda età di 98 anni (che avrebbe compiuto il prossimo luglio). Laureatosi nel 1947 a Bologna, Dioguardi era di origini pugliesi e attualmente ricopriva la carica di direttore scientifico emerito dell'Humanitas di Rozzano. "L'Humanitas - diceva spesso - rappresenta forse la ragione per cui il Padreterno mi ha fatto venire al mondo".

Curriculum straordinario

Nato a Bari il 13 luglio 1921, dopo la laurea si era trasferito a Milano, sua città d'adozione. Straordinario è il suo curriculum. Non solo scientifico, ma anche sportivo. Oltre ad essere stato docente universitario ed epatologo di fama internazionale, è stato anche medaglia d'oro nel 1949 ai campionati del mondo di scherma a Parigi. Nella sua carriera, Dioguardi è stato direttore dell'Istituto di Patologia Medica dell'Università di Cagliari, quindi dell'Istituto di Semeiotica Medica  e dell'Istituto di Patologia Medica dell'Università di Milano.

Padre fondatore

All'Università degli Studi di Milano ha diretto prima l'Istituto di Clinica Medica III, poi l'Istituto di Medicina Interna e infine il Centro Studi di Medicina Teoretica. Nel  1996 era stato nominato direttore scientifico dell'Humanitas di Rozzano, che aveva contribuito a fondare, e ne è diventato sovraintendente scientifico nel 2005. Di lui si ricorda l'applicazione alla Medicina, ed in particolare all'Epatologia, della geometria frattale, disciplina matematica in grado di misurare i corpi irregolari come le strutture epatiche e le cicatrici (isole di collagene) che derivano dalle loro lesioni.

Il prototipo

In Humanitas, con il team del Laboratorio per lo Studio delle Misure Metriche in Medicina, da lui fondato e diretto dal 2001, ha lavorato per anni al prototipo di una macchina in grado di fare descrizioni istologiche metricamente esatte di preparati bioptici epatici, con hardware e software dedicati.

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