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Martedì, 16 Aprile 2019 12:29
Amministrative & dintorni

Rozzano, il Pd lancia un’opa sulla gestione delle case popolari

Si vorrebbe incidere sulla scelta dei servizi che hanno impatto sulla qualità della vita di chi ci abita, dimenticando che…

Nella foto, il quartiere Aler di Rozzano Nella foto, il quartiere Aler di Rozzano

Continua il braccio di ferro con corollario di accuse e promesse tra l’amministrazione comunale di Rozzano e chi gestisce i servizi al quartiere Aler. Sarebbe un bel gioco delle parti, se di mezzo non ci fossero seimila famiglie e la qualità della loro vita. In quest’ambito, va segnalata la conferenza organizzata ieri pomeriggio per illustrare quali siano gli orientamenti del Pd in merito alla questione case popolari.

Campagna elettorale

Una premessa: vivendo tempi di campagna elettorale, sorge spontanea una riflessione. Che si tratti di promesse da marinaio (anzi di politici, il che, per alcuni è ancora peggio) o solide realtà che prenderanno corpo dopo il 26 maggio in caso di vittoria del sindaco uscente Barbara Agogliati, è tutto da verificare. Sta comunque ai rozzanesi, ormai avvezzi  a promesse di qualsiasi tipo e natura, comprendere quale sia la verità.

Passato e futuro?

“Oggi – hanno sottolineato i responsabili locali del partito in un comunicato - siamo qui per tracciare una separazione netta tra il passato e il futuro delle case popolari a Rozzano. Il passato è la mancanza di sicurezza, le manutenzioni che non esistono, il mancato controllo sulle occupazioni abusive, l’incapacità di garantire l’igiene di zone invase dai topi”. Sin qui, tutto più o meno vero.

Polemica politica

Quel che suona meno vero è che mentre i cattivoni di Aler combinerebbero disastri su disastri, il Comune in questi anni si sarebbe elevato a paladino dei diritti dei residenti Aler e oggi starebbe investendo risorse proprie per creare isole ecologiche più sicure ed efficienti. Nel documento, non manca la polemica politica con un attacco “alla gestione fallimentare del quartiere da parte della Regione targata Lega e Forza Italia”.

I difensori della decenza?

“Aler, in questi anni, ha voluto lasciare i rozzanesi nel degrado mentre siamo rimasti soltanto noi a difendere almeno la decenza” è stato il proclama del sindaco Agogliati svegliata dal torpore in cui era caduta subito dopo le elezioni del 2014, torpore durato sino a poche settimane fa con l’inizio della nuova campagna elettorale.

Incidere sui servizi

Il primo cittadino uscente ha lanciato un appello: “Il quartiere è di Rozzano, la gestione deve essere di Rozzano! Vogliamo poter incidere sulla gestione dei servizi che hanno impatto sulla qualità della vita di chi ci abita e di chi ci passa davanti”. E visto come sono state gestite le municipalizzate Api e Area sud, non è che l’appello ha suscitato molti entusiasmi. Qualcuno ha toccata ferro.

La gestione al comune?

E a proposito di promesse ecco il gran finale: “Da giugno avvieremo una seria valutazione sui servizi come il taglio dell’erba, la cura del patrimonio arboreo, la pulizia e disinfestazione delle aree ecologiche, la manutenzione delle reti idriche, al fine di valutare standard qualitativi minimi sotto i quali non è più tollerabile andare. O Aler si adegua o chiederemo una gestione diretta dei servizi e presenteremo il conto a chi di dovere”.

Quale futuro?

“Il futuro – è la chiosa finale - è già cominciato e noi siamo già al lavoro”. Già, al lavoro sino al 26 maggio. Poi toccherà ai rozzanesi scoprire se si tratta di promesse da marinaio o di promesse di politici. In entrambi i casi…

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