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Giovedì, 28 Febbraio 2019 17:43
Il colpo di scena

Rozzano: dopo la decisione del tribunale, Sgambato rimette le deleghe di Ama

La decisione arriva dopo la richiesta dei giudici di valutare la sua posizione in merito al reato di corruzione nell’inchiesta sull’ex sindaco D’Avolio

Nella foto, il sindaco di Rozzano, Barbara Agogliati Nella foto, il sindaco di Rozzano, Barbara Agogliati

È bastato un breve comunicato stampa per provocare un nuovo terremoto in Ama, la municipalizzata rozzanese coinvolta nel processo D’avolio.  La richiesta dei giudici di valutare la  posizione del "dirigente con procura" Gianfranco Sgambato in merito al reato di corruzione nell’inchiesta sull’ex sindaco ha convinto, l'ex professore di ginnastica assurto ai vertici della municipalizzata rozzanese a “fare un passo in dietro e a rimettere le deleghe nelle mani del consiglio di amministrazione". Cosa farà adesso Barbara Agogliati visto che il comune di Rozzano detiene la maggioranza del capitale di Ama? Nei prossimi giorni se ne saprà di più.

Per il momento l'unico dato certo è quanto comunicato da Sgambato alle redazioni dei giornali. Ecco il testo del comunicato:
Da indiscrezioni di stampa apparse oggi sui giornali, ho appreso che il Tribunale di Milano avrebbe disposto la trasmissione degli atti al PM per verificare se, per i medesimi fatti già oggetto del procedimento a carico di Massimo D’Avolio (ed altri), siano configurabili reati diversi da quelli inizialmente contestati, tra cui quello di corruzione, con ulteriore richiesta di valutare anche la mia posizione.

Se tali indiscrezioni fossero confermate, non posso che ribadire la mia incondizionata fiducia nell’operato della Magistratura, confidando che la stessa possa appurare, confido definitivamente, la mia totale estraneità ai fatti, a maggior ragione per come sembrerebbero oggi delinearsi, così come peraltro già accaduto in passato, quando la mia posizione è stata archiviata dal Pubblico Ministero per insussistenza di elementi di prova a mio carico.

Nonostante ciò, al fine di evitare inutili strumentalizzazioni di carattere politico, nonché al fine di evitare che Ama Rrozzano, ovvero l’Azienda per cui ho lavorato da anni con grande passione ed impegno, possa avere nocumento da questa vicenda, e possa invece proseguire nel migliore dei modi nelle attività di pubblico servizio in favore dei cittadini di Rozzano, ho deciso di fare un passo indietro, rimettendo al CdA le deleghe a me conferite, in attesa che – spero in tempi rapidi – la mia posizione venga chiarita.
In fede
Gianfranco Sgambato

1 commento

  • Link al commento Adriana Andó Giovedì, 28 Febbraio 2019 19:44 inviato da Adriana Andó

    Interessanti le vicende rozzanesi. Molti anni senza che i giudici guardino cosa accade e finalmente un risveglio. Si potrebbe dire negli tardi che mai. Ci auguriamo sviluppi più rapidi

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