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Martedì, 26 Febbraio 2019 10:36
Il contenzioso

Area sud: Corsico e Cesano respingono le accuse di Ama Rozzano

Sindaci e assessori dei due comuni replicano al comunicato diffuso dalla municipalizzata rozzanese che scaricava su di loro parte delle responsabilità sul dissesto dell’azienda per la raccolta dei rifiuti

Cesano e Corsico erano (e sono?) soci di Area Sud, poi hanno affidato la raccolta dei rifiuti prodotti nelle loro città ad altri operatori Cesano e Corsico erano (e sono?) soci di Area Sud, poi hanno affidato la raccolta dei rifiuti prodotti nelle loro città ad altri operatori

Se qualcuno ti offende porgi l’altra guancia. Non si adeguano a questo principio cristiano, i sindaci di Cesano Boscone e Corsico che respingono al mittente le accuse di essere parte in causa dello stato di dissesto di Area Sud, l’azienda per la raccolta di rifiuti che, come anticipato da pocketnews.it nei giorni scorsi, ha chiesto ai giudici del tribunale fallimentare di Milano di essere ammessa a un concordato preventivo in bianco (leggi qui).

Affidamento irregolare?

Cesano e Corsico erano (e sono?) soci di Area Sud, poi hanno affidato la raccolta dei rifiuti prodotti nelle loro città ad altri operatori e hanno tentato in tutti i modi di svicolarsi dalla municipalizzata rozzanese. I rapporti si sono guastati e si sono avviati contenziosi giudiziari per far valere le proprie ragioni. Il sindaco di Cesano e l’assessore alle politiche finanziare Giuseppe Ursino della stessa città sono entrati nel merito della vicenda.   “Siamo usciti da Area Sud – ha spiegato il sindaco Simone Negri – perché il giudice ha riconosciuto che l'affidamento del servizio alla società era irregolare”.

Domande senza risposta

“Le difficoltà finanziarie di Area sud Milano non possono essere in alcun modo imputate al Comune di Cesano Boscone che da anni sta chiedendo, senza mai ricevere risposta, il dettaglio dei servizi eseguiti a fronte di fatture emesse dalla società rozzanese fino ai primi mesi del 2016” è stata la replica dell’assessore alle politiche finanziare Giuseppe Ursino.

Cifre diverse

“Innanzitutto – ha precisato l’esponente della Giunta Negri – occorre fare una netta distinzione tra Cesano Boscone e Corsico. Perché dei 5 milioni di euro cui si fa riferimento nella nota di Ama, nel bilancio di Area sud è iscritta una somma di circa 900.000 euro per quanto riguarda Cesano”.  Un importo che però va suddiviso tra crediti commerciali, cioè quelli relativi ai servizi, per un importo di circa 200.000 euro (dopo che nel marzo del 2018 ne erano stati anticipati altrettanti) e crediti in parte inesigibili e in parte dovuti a bollette non incassate quando il servizio di riscossione della Tari era a carico di Area sud.

In attesa del rendiconto

“C’è un dato che non torna – ha spiegato l’assessore Ursino – relativo proprio ai crediti. Infatti, ogni anno i Comuni devono riconciliare i saldi contabili nei confronti delle società partecipate. La società di revisione di Area sud ha trasmesso una nota per la riconciliazione che riporta un saldo di 187.000 euro. Importo che non abbiamo ancora versato perché attendiamo la rendicontazione dei servizi effettuati. Tra l’altro, nella scheda contabile della società di revisione risulta registrata una nota di credito a nostro favore per circa 1 milione di euro, probabilmente riguardanti i crediti che il nostro comune ha più volte contestato nel corso dello scorso anno con missive debitamente motivate del nostro legale e mai confutate dalla società”.

Bruciati 2 milioni di euro

L’assessore è intervenuto anche sulla situazione che ha portato Area sud a bruciare, nel solo biennio 2017/2018, circa 2 milioni di euro di capitalizzazione. “Anche noi – ha scritto – vorremmo comprendere cosa sia successo negli ultimi due anni, e se vi sono responsabilità in capo agli amministratori devono essere necessariamente accertate e perseguite.

Corsico aspetta i giudici

Il sindaco di Corsico, dal suo canto si è limitato a sottolineare in un  breve comunicato “È assolutamente non corretto attribuire a Corsico le cause dei problemi finanziari di Area. Le ragioni vanno cercate altrove, come ben sa chi amministra la società. C’è un contenzioso in atto e sono sicuro che le carte ci daranno ragione. L’azienda di revisione contabile della stessa società ha accertato alcuni importi molto lontani da quanto Area sud pretende da noi oggi”.

Debiti e crediti

Sulla questione è intervenuto anche Marco Masini, uno dei blogger più seguiti di Rozzano che ha pubblicato una attenta disamina del bilancio al  31 dicembre 2017, secondo il quale il Comune di Corsico ha 1,9 milioni di debiti, ma anche 1,5 di crediti. Nel 2015 Area Sud chiese al TAR il ricorso per un decreto ingiuntivo, ma il Comune si oppose e il Tribunale diede ragione all'ente chiedendo un "semplice" giudizio arbitrale. Stessa situazione (ma con altre cifre) con Cesano Boscone.

La "crisi aziendale"

Masini cita anche la “Relazione sul Governo Societario” del 30 ottobre 2018: "La Società, ..., attraversa uno stato di "crisi aziendale" con possibile rischio di continuità aziendale”. Nel documento si invitava i soci alla   "riduzione del capitale legale sotto il minimo legale ed eventuale scioglimento". “Insomma – ha scritto Masini -  cinque mesi fa ottobre (ma anche prima) era già tutto scritto, ma non si diceva niente, nemmeno il piè veloce Caraccini, presidente portalettere,

La strada più facile

Si è scelta la strada del Tribunale Fallimentare – è la conclusione - (con la procedura di concordato preventivo, 18/02/2019), che salva tutti da pendenze e rischi personali: tutelano se stessi contro eventuali azioni di rivalsa (a breve) e impedendo ai creditori di potersi rivalere anche con una procedura di fallimento. Ma se non si trovano delle vere soluzioni, la questione è solo rimandata. Di poco o di tanto, lo decideranno i giudici.

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1 commento

  • Link al commento Cristina Perazzolo Martedì, 26 Febbraio 2019 13:57 inviato da Cristina Perazzolo

    Puntualmente quanto ci e ‘ stato comunicato in capigruppo viene smentito dai due principali comuni chiamati in causa Cesano Boscone a guida pd e Corsico . Assistiamo al solito rimpallo di responsabilità che solo i giudici potranno dipanare !
    Ma del resto a Rozzano a breve ci saranno le amministrative ed e’ ovvio che si cerca più possibile di buttare acqua sul fuoco !!
    Vedremo gli sviluppi di questa situazione imbarazzante che ricadrà inevitabilmente sulla nuova amministrazione.
    Capogruppo Lega Rozzano
    Cristina Perazzolo

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