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Lunedì, 25 Febbraio 2019 10:44
Il caso del giorno

Ama scarica le difficoltà di Area sud su Corsico e Cesano Boscone In evidenza

Ammonterebbe a circa 5 milioni di euro la cifra dovuta dai due comuni alla municipalizzata di Rozzano che si occupa della raccolta di rifiuti e che ha chiesto al Tribunale di Milano il concordato preventivo “in bianco”

Area Sud è la municipalizzata di Rozzano che si occupa della raccolta di rifiuti Area Sud è la municipalizzata di Rozzano che si occupa della raccolta di rifiuti

La notizia pubblicata in anteprima da pocketnews.it sulle difficoltà attraversate da Area Sud, la municipalizzata di Rozzano che si occupa della raccolta di rifiuti (difficoltà che hanno costretto i suoi amministratori a “portare i libri in Tribunale” e a chiedere l’ammissione a un concordato preventivo “in bianco” (leggi qui)), ha provocato un vero e proprio terremoto.

Dissesto bis?

La eco del fallimento Api rimbomba ancora tra le strade e nelle stanze del potere rozzanesi, dove la notizia di un altro dissesto, o presunto tale, soprattutto in campagna elettorale ha generato fibrillazioni a non finire. Due municipalizzate che vanno a carte quarant’otto in poco più di due anni, non è un bel biglietto da visita per gli attuali amministratori ed è una bella gatta da pelare per i futuri.

Notizia confermata

Da parte dei primi è cominciato il gioco delle precisazioni e dei distinguo. In un comunicato stampa congiunto sottoscritto dai Comuni di Rozzano, Pieve Emanuele, Locate Triulzi, Cesano Boscone e di Ama innanzitutto si dà conferma della notizia. “Il consiglio d’amministrazione di Area Sud Milano Spa – c’è scritto -ha deliberato, il 14 febbraio 2019, di ricorrere alla procedura di concordato preventivo con riserva, ai sensi ed effetti di cui all’articolo 161, comma 6, L.F. Il 20 febbraio è stato depositato il ricorso prenotativo presso il competente Tribunale di Milano”.

Effettive criticità?

Poi c’è una dichiarazione del sindaco Agogliati  che dice: “Non nascondo l’amarezza per una crisi giunta in seguito ad un trend positivo della società fino al 2016 che non lasciava presagire una situazione così compromessa. Alle prime avvisaglie di una potenziale crisi aziendale, che si è conclamata soltanto con l’approvazione dell’ultimo bilancio nel mese di ottobre 2018, abbiamo convenuto con gli amministratori di Area che fosse svolta una due diligence che ha fatto emergere effettive criticità”. Criticità? Sono mesi, se non anni, che Lega e Movimento cinque stelle hanno denunciato la situazione (leggi qui). E i casi del mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti oltre alla situazione di Sesto San Giovanni sono lì a testimoniarlo.

La colpa è di Corsico e Cesano

Ultima in ordine di tempo a scendere in campo è stata Ama che ha diffuso un proprio comunicato stampa con il quale afferma che  “Area sud non è fallita e non sta per fallire”. La crisi in cui oggi si trova l’azienda avrebbe due precisi responsabili: “Per primi alcuni clienti pubblici che non pagano” E chi sono questi clienti? “Circa 5 milioni sono dovuti a partire dal 2011 ad Area dal comune di Corsico e Cesano, a questo si aggiungono alcuni appalti in perdita, in particolare quello di Sesto San Giovanni”.

La colpa è dei privati

Poi il comunicato scarica la responsabilità da tutto quanto è gestione pubblica. Infatti c’è scritto: “A questi mancati incassi si è aggiunta evidentemente una cattiva gestione dell’azienda, da sempre affidata per statuto al privato, che nonostante sia socio di minoranza è responsabile di tutta la gestione operativa”. Nessuna indicazione di chi ha mal gestito l’azienda, nessun nome e cognome, solo un generico: “Ama valuterà l'avvio di un'azione di responsabilità legale”.

Il nuovo Ad

Il documento continua: “Ama e i soci pubblici hanno lavorato in tutto il 2018 per un deciso cambiamento dei vertici amministrativi e operativi dell'azienda, questo ha portato a fine dicembre 2018 alla nomina di un nuovo AD, a cui va la nostra piena fiducia e che ha dimostrato competenza e capacità, con l'obiettivo di mettere in sicurezza l'azienda, garantire il servizio e i posti di lavoro, oltre a proseguire le azioni per recuperare i crediti che l'azienda vanta”.

Piazza pulita del passato

Il comunicato si conclude con: “Parallelamente stiamo operando per una modifica dello statuto che, faccia piazza pulita del passato, e affidi il controllo della società ai soci pubblici. Si precisa inoltre che Ama non ha debiti pregressi nei confronti di Area e sta pagando regolarmente il corrente, pertanto molti degli allarmismi sono solo figli della campagna elettorale in corso e non trovano reale riscontro nella gestione di Ama”.  Dopo aver preso nota delle precisazioni, però, resta la sensazione del déjà-vu, del già visto. Visto e sentito prima del crollo e del conseguente fallimento di Api.

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1 commento

  • Link al commento francesco belluscio Martedì, 26 Febbraio 2019 11:39 inviato da francesco belluscio

    Ricordo la querelle legale addirittura davanti al Tar tra il comune di Rozzano e quello di Corsico che voleva lasciare il consorzio. Cosa poi riconosciuta dal tribunale. Inoltre segnalo che l'ex sindaco Ferrucci fece una dichiarazione sui social su questa faccenda dell'area sud ,affermando che dopo l'uscita dalla società il comune di Corsico ebbe a risparmiare un milione di euro e con servizio migliore. (sic).

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