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Venerdì, 22 Febbraio 2019 09:46
Il caso del giorno

Area sud sull’orlo del fallimento, gli amministratori portano i libri in Tribunale In evidenza

Depositata alla cancelleria del tribunale fallimentare di Milano la richiesta di “concordato preventivo in bianco”

Solo a Rozzano, Area Sud ha circa settanta dipendenti che in caso di fallimento perderebbero il lavoro Solo a Rozzano, Area Sud ha circa settanta dipendenti che in caso di fallimento perderebbero il lavoro

Sono drammatiche le notizie che riguardano Area Sud, la municipalizzata di Rozzano che si occupa della raccolta dei rifiuti in città e non solo, di proprietà per il 41% di Ama, e per il restante 59% suddiviso tra altri  comuni, tra cui Locate, Pieve Emanuele, e Sesto. L'azienda non riesce più a pagare i propri creditori e nei giorni scorsi, gli amministratori hanno depositato alla cancelleria del tribunale fallimentare di Milano, istanza per il “concordato preventivo in bianco”.

13 milioni di debiti

Cosa significa? Che l’azienda è oberata da 13 milioni di euro di debiti e pur vantando crediti per 9 milioni di euro non è più in grado di garantire una corretta gestione della propria attività. Non solo. Dai 9 milioni di crediti  vanno detratti quelli inesigibili. Una situazione che potrebbe fissare il passivo a quota 5/7 milioni, zavorra che potrebbe far affondare tutta la barca.

La riunione

Ieri pomeriggio alle 18, si è tenuta in Comune, una conferenza dei capigruppo, convocata d’urgenza, durante la quale è stato illustrato la stato dell’arte della municipalizzata, da cui dipendono, solo a Rozzano, circa settanta dipendenti che in caso di fallimento perderebbero il lavoro. Area Sud ha anche un centinaio di operai a Sesto San Giovanni e una ventina a Castellaneta. Tutti seguirebbero la stessa sorte dei lavoratori rozzanesi.

"Niet" dei soci

Oltre al sindaco e rappresentanti del Pd hanno partecipato alla riunione dei capigruppo anche Ferretti di Forza Italia e Cristina Perazzolo della Lega. Durante la riunione sono state spiegate le ragioni che hanno costretto i vertici dell’azienda a rivolgersi al tribunale. La situazione finanziaria negativa ha eroso il capitale sociale. La settimana scorsa era stato proposto ai soci la sua ricostituzione. Proposta rigettata al mittente.

La formula magica

Che cosa è il concordato preventivo in bianco?  Questa procedura è stata introdotta nel 2012. In sostanza, l’impresa in crisi può mantenere la continuità aziendale mentre elabora, sotto il controllo del tribunale, un piano da sottoporre ai creditori. Il problema è che se entro 120 giorni dall’accettazione della domanda (+ 30 di proroga) non si presenta un piano di risanamento o se quello presentato non dovesse essere approvato dal tribunale o dai creditori, il fallimento è una logica conseguenza.

La vigilanza del tribunale

In poche parole Area sud ha aperto una procedura di risanamento senza avere già pronto un piano dello stesso risanamento. In cambio di una protezione temporanea dagli attacchi dei creditori sarà sottoposta alla vigilanza del tribunale e a una rigorosa tempistica delle operazioni. Se allo scadere del termine non proporrà un piano ammissibile, il tribunale potrà dichiarare il fallimento su istanza di un creditore o del pubblico ministero.

Dopo Api, la lista si allunga

Dopo il fallimento di Api, un’altra municipalizzata si appresta quindi a percorrere la stessa strada. Non solo. Area sud era stata inserita tra i beni alienabili da parte del comune. Un suo ipotetico valore era stato inscritto nel bilancio di previsione approvato solo qualche settimana fa. Se dovesse fallire, tutto il castello di carte costruito sui proventi della vendita crollerebbe miseramente.

Ama o non Ama?

Uno dei debitori di Area Sud è la stessa Ama che, come scritto, ne detiene il 41% di capitale sociale (leggi qui), il calderone messo in piedi da D’Avolio e compagnia di giro che si occupa di tutto e il contrario di tutto a Rozzano. Anche Ama è in crisi. Riesce a malapena e con molti ritardi a pagare ad Area Sud la raccolta dei rifiuti. Le due municipalizzate sono entrambi grandi esempi di mala gestione da parte di chi negli anni le ha amministrate e da parte di chi, Comune in testa, doveva vigilare sulla loro corretta gestione. Se ne parlerà a breve in un Consiglio comunale ad hoc.

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1 commento

  • Link al commento Cristina Perazzolo Venerdì, 22 Febbraio 2019 16:35 inviato da Cristina Perazzolo

    Che dire nulla di nuovo sotto il sole.
    Quello che avevamo previsto come forza politica si sta avverando e le nostre preoccupazioni sono più che fondate!
    La società Area Spa attraversa un’importante crisi aziendale evidenziata soprattutto dall’ultimo bilancio ora finalmente disponibile del 2017 e in questi giorni ha presentato in tribunale il concordato preventivo con riserva –cosiddetto concordato in bianco ai sensi dell’art 161 L.F. Ovviamente ci auguriamo che vada tutto per il meglio , ma è chiaro che il tempo a disposizione per presentare un piano di risanamento è breve. Ci chiediamo quali saranno le ripercussioni sui nostri bilanci consolidato e previsionale dove su entrambi avevamo presentato pregiudiziali in consiglio comunale , in quanto Area Sud non aveva presentato il bilancio utile a concorrere alla formazione del consolidato rendendolo così zoppo . Non avere in quelle fasi una situazione aggiornata non aveva consentito a nostro giudizio una valutazione corretta e adeguata della situazione complessiva finanziaria . Attendiamo la convocazione del prossimo consiglio comunale nel quale l’amministrazione dovà anche rispondere alla nostra interrogazione sulla società partecipata Area Sud partecipata indiretta del nostro Comune attraverso Ama spa nella misura del 40,97% . Anche per Ama spa non potranno non esserci ovviamente ricadute di cui dovrà farsi carico ormai la prossima amministrazione visto che a maggio si voterà per le comunali. Quanto registrato riteniamo che non possa prescindere anche da una evidente responsabilità politica nella gestione della cosa pubblica , posto che il 75% della società Area Sud spa è di proprietà pubblica. Ad oggi l’amministrazione pur di non prendersi come al solito alcuna responsabilità tenta di mettere il bavaglio alle opposizioni ! Ma l’esito della mala gestione è’ ormai sotto gli occhi di tutti!

    Capogruppo Lega Rozzano
    Cristina Perazzolo

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