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Martedì, 04 Dicembre 2018 13:05
La curiosità

Alla Triennale il “pane di bronzo” di Longoni “sfornato” a Rozzano

In mostra una scultura realizzata presso la storica Fonderia d'Arte De Andreis di Rozzano, la stessa in cui sono state realizzate le porte del Duomo di Milano e le sculture di Arnaldo Pomodoro

 Francesco De Andreis, proprietario della omonima fonderia di Rozzano mentre stende l’olio di cera sulla statua di Paolo VI al Sacro Monte di Varese Francesco De Andreis, proprietario della omonima fonderia di Rozzano mentre stende l’olio di cera sulla statua di Paolo VI al Sacro Monte di Varese

Rimarrà aperta dal 5 dicembre a l 13 gennaio alla Triennale di Milano la mostra “Buoni come il Pane”  organizzata per celebrare i 120 anni dell'associazione Pane Quotidiano Onlus, che distribuisce cibo gratuitamente alle fasce più povere della popolazione. C'è un pizzico di Rozzano, nella mostra.

Fonderia storica

La rassegna ospita infatti un "pane di bronzo" realizzato presso la storica Fonderia d'Arte De Andreis di Rozzano, la stessa in cui sono state realizzate le porte del Duomo di Milano e le sculture di Arnaldo Pomodoro. Protagonista dell'esposizione, il pane, interpretato  da importanti designer, artisti, chef, fornai, scrittori, attori e da un famoso fotografo, Oliviero Toscani.  Durante il gala dell’inaugurazione del 4 dicembre, le sculture, autografate dagli autori, saranno oggetto di una lotteria. Il ricavato andrà interamente a favore di Pane Quotidiano Onlus.

Il pane di bronzo

Tra i venti artisti e designer italiani di fama internazionale e i dieci famosi chef che hanno ideato trenta nuovi, inaspettati pani, c'è Davide Longoni, titolare dell'omonimo panificio milanese. Longoni ha creato un "pane di bronzo" realizzato presso la storica Fonderia d'Arte De Andreis di Rozzano, la stessa in cui sono state rimosse realizzate le porte del Duomo di Milano e le sculture di Arnaldo Pomodoro.

Fusione a cera persa

Il pane di Bronzo è ottenuto dal calco di un positivo, utilizzando la fusione a cera persa, di un vero pane ai cereali. L'Artista-Panificatore porta quindi una forma di pane nel museo, cambiandone la materia e trasformandola da prodotto agricolo in manufatto. Anche la scelta del materiale non è casuale: se il cereale rappresenta il nutrimento per eccellenza, il bronzo rappresenta la guerra: " due aspetti contraddittori, ma conviventi di una stessa civiltà, due facce di un'unica medaglia".

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