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Sabato, 13 Ottobre 2018 11:54
L'asta

Fallimento Api, il curatore mette in vendita i “gioielli di famiglia” In evidenza

Nell’elenco si sono farmacie, piscina, centro polifunzionale di via Maggi ed ex sedi di Ama e Area Sud, tutte ex proprietà del Comune di Rozzano

Nell'immagine, la ex sede dell'Api a Rozzano Nell'immagine, la ex sede dell'Api a Rozzano

Quel che doveva accadere sta accadendo. I curatori fallimentari cui è stata affidata la gestione del crack dell’Api, la municipalizzata di Rozzano che ha chiuso i battenti con un buco di oltre trenta milioni di euro, ha messo in vendita i “gioielli di famiglia” cioè alcuni immobili di proprietà del Comune che erano stati trasferiti ad Api, al momento della sua costituzione. L'operazione è stata annunciata mediante annunci "legali" pubblicati sui principali quotidiani italiani e sui siti specializzati.

La lista delle proprietà in vendita

Nell’elenco ci sono le farmacie comunali di via Berlinguer al numero 30, quella di via Arno (4/6) e quella di via Garofani. La lista continua  con le ex sedi Ama di via Oleandri (dove si andava a pagare le bollette) e di via Lombardia (105), il centro polifunzionale di via Peppino Franchi Maggi, la piscina che sorge sulla strada comunale Perseghetto e la sede di Area Sud Milano di via Leonardo da Vinci 44.

La prima tranche

Si tratta naturalmente di una prima tranche. Per recuperare le cifre iscritte al fallimento sarà necessario vendere anche altro. Intanto, come detto, l’annuncio della alienazione “mediante procedura competitiva” secondo quanto prevede la legge sui fallimenti,che impone di assicurare “con adeguate forme di pubblicità, la massima informazione e partecipazione degli interessati”, è stato pubblicato su alcuni quotidiani nazionali. Nei prossimi giorni, dovrebbe apparire su altri, proprio per garantire alla procedura di vendita la massima diffusione.

I contatti

Un patrimonio che andrà disperso visto che il comune non sembra avere risorse per recuperarlo. Chi volesse fare una proposta per un qualche immobile, magari la piscina o il cento anziani, imprenditore privato o cooperativa, può contattare i curatori:  Roberta Zorloni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Corrado Camisasca Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Andrea Merlo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..  Indicando il numero di riferimento del fallimento Api (RG 383/2017) e quello della procedura di vendita (P0042807)

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4 commenti

  • Link al commento Adriana Andò Lunedì, 15 Ottobre 2018 19:47 inviato da Adriana Andò

    Molta disattenzione c'è stata nella gestione della situazione di API. Mi giungevano allora notizie che gli operai di API venivano mandati a lavorare presso privati negli orari di lavoro. Io non ho dati da dimostrare, ma se queste notizie fossero vere i lavoratori potrebbero dirlo facendo nomi, cognomi e indirizzi. Potrebbe darsi che qualcuno comincia a pagare.

  • Link al commento Claudio Morgigno Domenica, 14 Ottobre 2018 09:57 inviato da Claudio Morgigno

    Eh, se qualcuno avesse seguito le battaglie dei 3 consiglieri m5s di Rozzano (stampa e magistratura in testa), oggi non saremmo qui a leccarci le ferite.

  • Link al commento Cinzia Sabato, 13 Ottobre 2018 21:11 inviato da Cinzia

    Come hanno fatto a fare un debito di 30 milioni?

  • Link al commento Cristina Perazzolo Sabato, 13 Ottobre 2018 19:07 inviato da Cristina Perazzolo

    E quello che come opposizione abbiamo sempre sostenuto si sta realizzando ! Nel 2016 approdo ‘ d’urgenza in Consiglio Comunale una delibera su Api società partecipata al 100% del comune di Rozzano inerente "informativa sulla procedura concordataria".
    I documenti che ci furono presentati alla vigilia della scadenza di proroga per la presentazione di una proposta definitiva di concordato preventivo ovvero di una domanda di omologa di un accordo di ristrutturazione dei debiti al tribunale di Milano, erano una precedente relazione tecnica della società di consulenza che aveva in carico la situazione aziendale , che non è quella , che fu poi presentata in tribunale . Il progetto gia’ all’epoca ci sembro’ alquanto fantasioso, in quanto il Comune di Rozzano aveva manifestato l'interesse al riacquisto di alcuni immobili in capo ad Api , immobili già pubblici e che sarebbero stati riacquistati per la seconda volta a spese della cittadinanza . Già’ allora ci domandammo con quali risorse in quanto all’epoca i crediti verso i clienti di Api, erano per lo più in capo ad Ama e al Comune e in totale ammontavano a oltre 8 milioni di euro e quindi ci domandammo come fosse possibile che non ci fossero le risorse per pagare le fatture ad Api ma ci fossero per riacquistare gli immobili . Qualcosa non tornava !! E oggi possiamo dire con certezza che i nostri dubbi erano fondati !
    I giorni scorsi c’è stato il consiglio comunale e nulla ci e’ stato comunicato in merito ad Api. Una cosa è’ certa il risvolto di questa vicenda è il classico esempio di come non debba essere amministrata la cosa pubblica!

    Capogruppo Lega Nord Rozzano
    Cristina Perazzolo

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