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Giovedì, 20 Settembre 2018 14:23
In attesa della sentenza

L’ex parroco di Rozzano condannato a 6 anni di carcere per violenza sessuale.

Applicate a don Galli anche le pene accessorie come l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e il divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati da minorenni

L'accusa è di avere abusato sessualmente nel dicembre 2011 di un ragazzino che all'epoca aveva 15 anni L'accusa è di avere abusato sessualmente nel dicembre 2011 di un ragazzino che all'epoca aveva 15 anni

AGGIORNAMENTO DI GIOVEDì 20, ORE 17

Si è chiuso il processo a carico di don Mauro Galli, l'ex parroco di Rozzano, imputato di presunti abusi sessuali commessi nel dicembre 2011 a danno di un ragazzino allora 15enne. L’ex parroco di Rozzano è stato condannato nel processo celebtrato a MIlano, a 6 anni e 4 mesi di carcere per violenza sessuale. Il pubblico ministero, Lucia Minutella, aveva chiesto una condanna pari a 10 anni e 8 mesi. Il giudici hanno condannato il sacerdote anche alle pene accessorie dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici e del divieto di avvicinamento a luoghi frequentati da minorenni. La difesa dell'imputato, rappresentata dall'avvocato Mario Zanchetti che aveva chiesto l'assoluzione "perchè il fatto non sussiste", ha preannunciato ricorso in appello.

 

Lancio delle 14,23

 

Dieci anni e 8 mesi di carcere: è la pena richiesta, al termine della requisitoria, dal pm di Milano Lucia Minutella per don Mauro Galli, ex parroco di Rozzano, a processo con l'accusa di avere abusato sessualmente nel dicembre 2011 di un ragazzino che all'epoca aveva 15 anni.

Le aggravanti

Il pm ha ritenuto di applicare alla pena le aggravanti della condizione di "inferiorità psico-fisica del ragazzo", del divario di età e dello stato di soggezione legato al ruolo dell'imputato di sacerdote, padre spirituale, educatore e insegnante. Per il pm, inoltre, non può essere considerata un'attenuante il versamento di 100 mila euro da parte di Don Galli alla famiglia del ragazzo, che non si è costituita parte civile nel processo. "Le sofferenze del ragazzo e dei suoi familiari - ha sottolineato - non possono essere ripagate da un pagamento in denaro, al di là dell'importo". Anzi, secondo il pm, vi è "una discrasia evidente nella difesa dell'imputato data dall'avere risarcito un danno che si ritiene di non avere cagionato".

La linea della difesa

Secondo la difesa del prete, Don Mauro Galli “non ha commesso nessuna abuso nei confronti del ragazzino di 15 anni: si limitò a ospitarlo in casa sua, dove i due dormirono nello stesso letto. Il che "è un comportamento estremamente grave soprattutto per un educatore e un sacerdote. Ma non è un reato penale". Lo ha sottolineato l'avvocato Mario Zanchetti, difensore dell'ex parroco di Rozzano. "I sacerdoti - ha aggiunto il legale - non devono neppure pensare di dormire nello stesso letto con un 15enne. Non è una leggerezza, ma una cosa gravissima dal punto di vista ecclesiale. Non a caso, dopo quella vicenda la carriera pastorale di Don Galli è stata rovinata".

Vittima inattendibile?

Durante la sua arringa difensiva, il legale ha insistito in particolare sulla inattendibilità della vittima, che soltanto nel 2014 decise di denunciare gli abusi subiti nella notte tra il 19 e 20 dicembre 2011. Un racconto che secondo l'avvocato Zanchetti "non è credibile" soprattutto perché non confermato da prove con valore scientifico che mettono in dubbio la credibilità del racconto fornito nel 2014 dal ragazzo, che fino a quel momento non aveva mai parlato della violenza subita. Il legale ha dunque chiesto l'assoluzione di Don Galli "perchè il fatto non sussiste". I giudici si sono ritirati in camera di consiglio. Nel tardo pomeriggio la sentenza.

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