Seguici su Fb - Rss

Martedì, 18 Settembre 2018 10:36
Lo studio

Humanitas: scoperto il meccanismo che “risveglia” le difese immunitarie contro il cancro

A Rozzano compiuto un primo importante passo per generare in laboratorio cellule 'armate' in grado di migliorare la risposta ai tumori

Esaminati  53 pazienti con tumore al polmone Esaminati 53 pazienti con tumore al polmone

Un piccolo passo che apre grandi prospettive. È quello compiuto dai ricercatori dell’Humanitas di Rozzano che hanno scoperto come alcune cellule, se “svegliate” posso esercitare un’importante attività antitumorale. Di cosa si tratta? Si parte dal concetto che l'immunoterapia con anticorpi ha rivoluzionato la storia clinica di diversi tipi di tumore, tra cui alcuni tipi di cancro al polmone, consentendo di aumentare la sopravvivenza dei pazienti.

Checkpoint immunitari

Ma perché questa terapia risveglia solo alcuni tipi di cellule del sistema immunitario, che vengono “narcotizzate” dal tumore? Alla domanda risponde lo studio appena pubblicato su The Journal of Experimental Medicine dai ricercatori di Rozzano. L'immunoterapia sblocca i 'checkpoint immunitari', una sorta di freni naturali del nostro sistema immunitario. Le nostre difese infatti non devono essere sempre attive, ma devono attivarsi (e disattivarsi) a seconda della situazione.

Cellule narcotizzate

L'immunoterapia agisce proprio togliendo questi freni e risvegliando particolari cellule immunitarie, i linfociti T, che all'interno del tumore sono come narcotizzati dalla malattia. In questo modo possono contribuire a combattere il cancro più efficacemente. "Nello studio - spiega Enrico Lugli, ricercatore del Laboratorio di Immunologia Traslazionale di Humanitas - abbiamo esaminato 53 pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule, e siamo riusciti a definire con precisione le proprietà delle cellule T che esprimono un particolare checkpoint”.

Attività anti-tumorale

Queste cellule non sono tutte uguali: le più giovani rimangono funzionali e sono potenzialmente in grado di esercitare una potente attività anti-tumorale, mentre le più anziane perdono questa capacita'. Per il futuro, la sfida è identificare i segnali molecolari alla base della generazione e del mantenimento di queste cellule, così da utilizzare tali informazioni per generare in laboratorio cellule T armate in grado di migliorare la risposta ai tumori.

Seguici sulla nostra pagina Facebook

Powered by:

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Potrebbero interessarti

Articoli correlati (da tag)

Attualità
Il caso del giorno
Attualità
Il riconoscimento
L’Ambrogino d’Oro a due medici dell’Humanitas di Rozzano

L’Ambrogino d’Oro a due medici dell’Humanitas di Rozzano

Il riconoscimento assegnato ad Alberto Mantovani e Marco Alloisio   per l’impegno e i risultati scientifici raggiunti “a servizio del bene comune”  

Attualità
Il talent
X Factor 2018: la finale il 13 dicembre dal Mediolanum Forum di Assago

X Factor 2018: la finale il 13 dicembre dal Mediolanum Forum di Assago

Grandi favoriti sono i Bowland e Anastasio, uno dei cantanti rimasti in gara nella squadra di Mara Maionchi, che potrebbe in questo modo aggiudicarsi la seconda vittoria consecutiva

Attualità
La novità
Un Natale più in salute con specialità a base di…

Un Natale più in salute con specialità a base di…

L’appuntamento con il corso pratico e degustazione organizzato da Doctor Buccinasco è per sabato mattina a partire dalle 9,30