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Giovedì, 19 Luglio 2018 12:59
Scintille politiche

Su teleriscaldamento e Area sud scoppia lo scontro Grillo-Agogliati In evidenza

Scintille tra il sindaco di Rozzano e il rappresentante di Forza Italia sul piano di razionalizzazione che prevede la vendita della partecipata e di un ramo d’azienda di Ama

Il sindaco di Rozzano, Barbara Agogliati Il sindaco di Rozzano, Barbara Agogliati

Si è giocato sul piano di razionalizzazione delle partecipate (Ama e sorelle) il consiglio comunale di Rozzano che si è tenuto ieri sera. Visto l’argomento non potevano mancare le scintille. Scoppiate soprattutto tra Antonino Grillo di Forza Italia e il sindaco Agogliati.

Libro dei sogni o no!

Il primo ha definito il piano presentato un libro delle intenzioni (non dei sogni perché i sogni delle volte si realizzano), la seconda ha minacciato di rivolgersi alla magistratura se qualcuno si “azzarderà a dire cose false sullo stato patrimoniale delle partecipate”, che ne riducano i valori sul mercato. Il piano prevede, secondo il sindaco “Novità importanti per i servizi di teleriscaldamento e di igiene pubblica”. Le linee di indirizzo di razionalizzazione del Gruppo Ama prevede infatti la cessione del ramo d’azienda relativo al teleriscaldamento ad un operatore privato.

Ciao ciao Area sud

Per quanto riguarda i servizi di igiene pubblica, attualmente in capo ad Area Sud è stato deciso di cedere l’intero pacchetto azionario della partecipata. E, “Nell’ambito del nuovo bando – ha sottolineato il sindaco - sarà possibile apportare tutte quelle migliorie al servizio che da tempo la cittadinanza chiede”. Infine, il cda di Ama sport sarà ridotto e l’azienda sarà gestita da un amministratore unico, mentre Sfera che si occupa delle farmacie comunali sarà inglobata nella stessa Ama.

Fumus intenzionale

Tutto a posto. Nemmeno per sogno. Se per Amiranda del M5stelle, le partecipate sono la peggiore jattura che si possa augurare a una amministrazione comunale, Grillo ha attaccato su tutto il fronte. L’esponente di Forza Italia ha esordito sottolineando come “ogni anno le linee cambiano e si agisce rincorrendo gli eventi, senza una precisa direzione”. Poi l’affondo: “Il documento indica solo delle “intenzioni” la cui realizzazione dipende da altri. Quello presentato dalla giunta è solo “Fumus” perché sulla maggior parte delle partecipate bisognerà aspettare le decisioni dei creditori (fallimento Api e simili). Non solo.

I problemi di Area Sud

A proposito di Area Sud, la società vede la presenza di altri soggetti pubblici che, come Corsico e Cesano Boscone, hanno già fatto richiesta di uscire e hanno avviato un contenzioso. Se non bastasse ha il socio privato su cui pende un’istanza di fallimento. “Chi – ha chiesto Grillo – si prenderà la briga di salvare un’azienda con questo tipo di problemi?”

Ai posteri l'ardua sentenza

Nella replica, il sindaco ha minacciato di rivolgersi agli avvocati se sull’argomento Area sud dovessero essere diffuse voci che ne mettano in pericolo la vendita. Per il teleriscaldamento invece, ha assicurato che sarà predisposta “una procedura pubblica per individuare un partner solido che sia in grado di garantire l’efficienza del servizio e tariffe competitive, oltre chiaramente alla tutela dei posti di lavoro interessati”.  
Che sia un libro di sole intenzioni o qualcosa di realistico, saranno solo i posteri ad emettere la sentenza.

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1 commento

  • Link al commento Perazzolo Cristina Venerdì, 20 Luglio 2018 22:35 inviato da Perazzolo Cristina

    Nel corso del consiglio comunale tenutosi in questi giorni, si è verificato un fatto a nostro avviso incomprensibile : la decisione di chiudere le porte al pubblico al momento delle dichiarazioni di voto sulla delibera inerente “atti di indirizzo per l’attuazione degli interventi di razionalizzazione del Gruppo Ama Rozzano spa”. La motivazione era per interesse pubblico.
    Non ci sembra ve ne fossero i presupposti.
    Il documento che ci è stato presentato è l’ennesimo pacchetto preconfezionato , senza coinvolgimento delle opposizioni se non l’arrivo in commissione pochi giorni prima del consiglio comunale ; è il risultato di una amministrazione ultra decennale, deficitaria, non all'all'altezza del mandato ricevuto dai cittadini.
    Un disastro politico, amministrativo, gestionale, che pone in evidenza l’irresponsabilita' con cui Rozzano è stata amministrata.
    E' superficiale appellarsi a quanto previsto dai decreti legge sulle partecipate, normative guida che da anni dovevano far suonare campanelli d’allarme.Si è continuato partendo da Api srl a mantenere in vita una società decotta da tempo con un consiglio di amministrazione durato fino al fallimento , con un collegio sindacale in costante regime di prorogatio , con operazioni mai avvallate dal consiglio comunale , fino al mutuo capestro concesso da MPS e Cassa depositi e prestiti , utilizzando risparmi dei cittadini. Ben altre azioni si sarebbero dovute intraprendere a tutela del nostro patrimonio senza sprecare soldi per societa' di Advisor che a nostro avviso non hanno individuato la strada per replicare con dati di fatto e documenti nell'ambito della revocatoria fallimentare. Lo stesso vale per le altre partecipate dirette ed indirette che non hanno prodotto utili ma solo costi. Quale assenso avremmo potuto dare a questo documento??!! La criticità della situazione inerente le partecipate l'abbiamo evidenziata più volte negli anni, nei consigli comunali e nelle commissioni. Le misure che verranno adottate con questo atto ricadranno sulla prossima amministrazione.Si sta vendendo il patrimonio della città e qualcuno forse non si è reso ancora conto di quali siano state le cause di questo disastro che difficilmente non ricadranno anche sull’Ente. Non sono state le normative in materia che si sono succedute nel tempo ma il non aver saputo amministrare la cosa pubblica con la diligenza del buon padre di famiglia!!
    Cristina Perazzolo
    Lega Nord

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