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Mercoledì, 11 Luglio 2018 09:59
La confessione

Biagio Antonacci: “Noi eravamo i ragazzi della via Pal di Rozzano” In evidenza

L’intervista confessione del cantautore: “Sono cresciuto nel Bronx, tra scorribande e risse”

Biagio Antonacci, 55 anni, reduce da un disco e da un tour trionfali, ha concesso un'intervista a Vanity Fair Biagio Antonacci, 55 anni, reduce da un disco e da un tour trionfali, ha concesso un'intervista a Vanity Fair

In un mondo in cui dominano l'ipocrisia e la preoccupazione del giudizio altrui, Biagio Antonacci, a quasi 55 anni, reduce da un disco e da un tour trionfali, si racconta a Vanity Fair, e invita a liberarsi dai conformismi. Quello che segue è un estratto della sua intervista confessione.

Provare a essere liberi

"Ai miei figli dico sempre di rispettare gli altri, ma di provare a essere liberi con loro stessi e con i loro desideri", dice. Della sua infanzia ricorda: "Papà era povero, arrivò da emigrante a Milano e dormiva nei palazzi in costruzione a Rozzano o dove capitava. La parola povertà la conosco perché siamo stati spesso sul suo ciglio. Ci chiamavano terroni e questa cosa ci ha scatenato dentro un senso di rivalsa. Ci ha fatto dire: "Ve la faremo vedere".

Espressione di disgusto

“Sono cresciuto nel Bronx, tra scorribande e risse. Eravamo i ragazzi della Via Pal di Rozzano. Quando dicevamo "vengo da li'" sul volto degli altri si formava un'espressione di disgusto. Sono stato geometra tirocinante e nelle pause suonavo per quelli dell'ufficio animando la sera i piano bar o le budinerie dei navigli”.

I tuoi dischi fanno schifo

Alberto Salerno, il marito di Mara Maionchi e lo scopritore di Eros Ramazzotti ascoltò i miei primi pezzi e mi disse: "Fanno schifo", ma io ho sempre pensato che i pazzi fossero loro e che in realtà avevo talento. Ma riconosco di non aver mai mollato nonostante le tante porte in faccia. I primi soldi che ricevetti mi parvero un errore perchè la fortuna, ai poveri, sembra sempre uno sbaglio.

Un cazzo di nessuno…

Quando arrivò dalla Siae un assegno da 20 milioni mia madre mi disse "chiama la Polizia, ti fanno la multa, non sono soldi tuoi". Le risposi di stare calma: "Non chiamo un cazzo di nessuno mamma, quei soldi sono miei".

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