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Lunedì, 11 Giugno 2018 15:00
La denuncia

La Festa della birra fa ubriacare la Cascina Grande

A denunciare, con video e foto postati sui social, le carenze dell’organizzazione, l’ex consigliere comunale del M5s Simone D’Agnelli e Francesco Belluscio, membro del consiglio direttivo della Confcommercio

Festa della birra indigesta per molti rozzanesi Festa della birra indigesta per molti rozzanesi

Cavi della corrente elettrica scoperti, condizioni di sicurezza ai limiti della denuncia, parcheggi pubblici che diventano a pagamento. E poi servizi igienici chiusi poco dopo le 21, spazi subaffittati a operatori dello street food.

Un esempio da non imitare?

Se non ci fosse già la birra a far girare la testa, l’organizzazione della festa tenutasi in Cascina Grande questo week end potrebbe essere presa come esempio da non imitare. A denunciarlo, con video e foto postati sui social, l’ex consigliere comunale del M5s Simone D’Agnelli, Francesco Belluscio, membro del consiglio direttivo della Confcommercio.

Mancanza di sicurezza

D’Agnelli ha girato un filmato (guarda qui) che mostra cavi e quadri elettrici non messi in sicurezza (i primi calpestabili, i secondi appoggiati a un albero privi di qualunque protezione), Belluscio ha stigmatizzato la trasformazione del parcheggio di solito libero, in un parcheggio a pagamento. Non solo. Belluscio ha anche chiesto chi abbia dato l’ok, se esiste una polizza assicurativa, se l’apertura della sagra è stata sottoposta all’autorizzazione dei vigili del fuoco, se era previsto che gli organizzatori subaffittassero gli spazi loro concessi a terzi.

200 € di contributo

Domande che per il momento non hanno ottenuto risposte. Quelle di quest’anno è la terza edizione di una festa della birra organizzata da “I Tri bagai”, un birrificio artigianale di Valleambrosia, che anche in questa occasione ha ottenuto il patrocinio del Comune di Rozzano. Secondo la documentazione fornita, avrebbe versato nelle casse comunali solo 200 euro come contributo per le spese di fornitura di energia elettrica.  Tutti gli altri servizi e gli spazi sarebbero stati concessi a titolo gratuito. Allora, - è un ulteriore domanda – perché hanno fatto pagare il parcheggio?

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1 commento

  • Link al commento Andrea Ferri Lunedì, 11 Giugno 2018 22:48 inviato da Andrea Ferri

    Una necessaria precisazione.
    I servizi igienici chiusi di cui parlate sono quelli del bar del centro culturale che nulla c'entra in alcun modo con la festa della birra.
    E sono stati chiusi alle 2100 perché il bar ha chiuso alle 2100.
    Ma nessuno ha lasciato senza bagni nessuno perché la festa della birra disponeva di gabinetti chimici appositamente portati a servizio della manifestazione.

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