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Giovedì, 31 Maggio 2018 18:37
La battaglia

Case popolari a Rozzano, gli inquilini minacciano una “class action”

Molte le famiglie morose che non riescono a rientrare dagli indebitamenti nei confronti di Aler. Libas, Città Nova, Protezione sociale italiana e Mcl chiedono alla Regione il via libera ai riscatti degli alloggi

Aler non permette il riscatto degli alloggi anche perché sono un contenitore di consenso politico (foto di Fabio Malacarne) Aler non permette il riscatto degli alloggi anche perché sono un contenitore di consenso politico (foto di Fabio Malacarne)

A chi fa paura il riscatto delle case popolari di Rozzano? È ciò che da tempo si chiedono inquilini e loro rappresentanti. Ieri sera sono tornati a riunirsi in un'assemblea pubblica per fare il punto di una situazione che si trascina da anni, tra morosità, cause perse e l'ipotesi di una class action davanti al difensore civico.

Una mini bomba sociale  

Il presidente di Libas associazioni consumatori, Francesco Belluscio, ha promosso una raccolta firme per promuovere le singole richieste di interesse al riscatto delle case. “Vogliamo che Aler si sieda attorno a un tavolo”. Insieme a Libas si muovono anche la Protezione sociale italiana, attraverso il suo presidente, l'avvocato Letterio Stracuzzi, e il Movimento cristiano lavoratori, rappresentato nell'occasione dal consigliere direttivo Anci Lombardia, Ruggiero Del Vecchio.

Riscatto o class action

“Stiamo distribuendo tra gli inquilini interessati, circa 4mila, il modulo per la dichiarazione d'interesse al riscatto dell'alloggio Aler e, in subordine, per l'adesione alla class action - spiega Belluscio -. Sono quasi dieci anni che mi occupo della vicenda; finora l'Aler è riuscita a vendere un migliaio di alloggi, ma il punto è proprio questo: essendo case popolari, queste possono essere riscattate dai residenti e non potrebbero essere messe in vendita perché dopo 30-40 anni immobili del genere hanno un valore di costruzione e non legato al mercato”.

Il sovraindebitamento

Belluscio si scaglia anche contro “i dominus delle costruzioni a Rozzano che continuano a costruire e che controllano il mercato immobiliare. Aler non permette il riscatto degli alloggi anche perché sono un contenitore di consenso politico. Eppure l'articolo 47 della Costituzione dice espressamente che “la Repubblica favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione”. Sono un volontario della Caritas, in quelle mura ci sono famiglie disperate.” Si tratta soprattutto di coloro che hanno perso una causa civile intentata diversi lustri fa contro l'aumento del canone mensile – si parlava, allora, di 4 mila lire al mese – e che devono restituire oggi migliaia di euro più interessi.

La porta d'uscita

Lo strumento per fare uscire molti nuclei familiari dal sovraindebitamento si chiama ricorso alla legge 3 del 2012, nota anche come “Concordato dei piccoli”, con cui è possibile abbattere i propri debiti accumulati con sconti fino al 90%. Le procedure sono piuttosto complesse, ma due rozzanesi affittuari Aler sono già sotto tutela dell'Organismo composizione della crisi. L'avvocato Stracuzzi, esperto in materia, ha illustrato le procedure all'assemblea pubblica.

Casi limite

Il contesto non è facile. Tra gli inquilini ci sono figli che sono tornati a vivere con la famiglia d'origine dopo la separazione coniugale, ai quali però non viene riconosciuto neanche il diritto della residenza. Oppure dichiarazioni dei redditi visibilmente mendaci, con tanto di auto di grossa cilindrata in bella mostra ma Isee incredibilmente basso. Casi limite, che fanno a pugni con la media  socio-economica di famiglie in cerca di riscatto e una casa finalmente propria dove continuare a vivere.

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