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Venerdì, 11 Maggio 2018 11:23
Il confronto

Rozzano: nuovo consiglio, nuovi scontri tra maggioranza e opposizione In evidenza

I primi fuochi artificiali sono scoppiati sulla surroga dell’ex consigliere Niccolò De Luca con il subentrante Agostino Gagliardi

Nella foto di repertorio il sindaco Agogliati e gli assessori Strefania Busnari e Stefano Apuzzo Nella foto di repertorio il sindaco Agogliati e gli assessori Strefania Busnari e Stefano Apuzzo

La forma è anche sostanza?  Su questo quesito “filosofico” si è dibattuto per ore ed ore durante l’ultimo consiglio comunale di Rozzano, tenutosi mercoledì sera. Una specie di tira e molla tra maggioranza e opposizioni su tempi e modalità di consegna della documentazione necessaria a capire che cosa si vota. Secondo la minoranze, i tempi sarebbero stati insufficienti a comprendere cosa c’è scritto negli atti, secondo il fronte opposto “tutto si è svolto” secondo la legge.

Discorso epico

Il consiglio è stata anche l’occasione della certificazione dell’ingresso, come anticipato da pocketnews.it (leggi qui) di Giuseppe Pugliese in giunta. E su questa novità, Francesco Barbera (Fi) ha chiesto se, visti i trascorsi giudiziari tra lo stesso Pugliese e l’amministrazione comunale, si siano accertate eventuali incompatibilità. Epico il discorso di insediamento del neoassessore: “Appoggio la giunta, ringrazio i miei predecessori, buon lavoro a tutti”. Letteralmente!

La chicca

In ballo c‘era il bilancio del comune, che non lascia così tranquilli i residenti, viste le ultime vicissitudini capitate alle partecipate e via via discorrendo. Poi un nuovo piano di alienazioni (vendita di proprietà comunali) per rimpolpare le casse comunali, e infine la destinazione degli avanzi di cassa dai quali Grillo ha estratto una chicca che se confermata, solleverebbe ancora una volta molte perplessità sulle capacità di alcuni settori della macchina comunale.

Mostrare i muscoli

I primi fuochi artificiali sono scoppiati sulla surroga dell’ex consigliere Niccolò De Luca con il subentrante Agostino Gagliardi, ottavo punto all’ordine del giorno. Alla richiesta di anticipare l’ingresso del neoconsigliere per fare in modo che Forza Italia avesse tutti i suoi rappresentanti, dai banchi di governo è stato risposto picche. Il motivo? Forse mostrare i muscoli perché con la maggioranza bulgara che la giunta Agogliati si ritrova (almeno in apparenza), un voto contrario in meno non avrebbe spostato alcunché.

La pregiudiziale

Si è quindi passati al bilancio sul quale è stata posta una pregiudiziale motivata dalla mancanza dei tempi sufficienti a un esame consapevole dei documenti e anche in questo caso la richiesta ha sbattuto contro il muro della maggioranza. Con De Vecchi (Sel) che si è astenuto, il bilancio è stato così approvato con i soli voti del Pd e dei suoi alleati, mentre M5s, Forza italia e Lega, con Cristina Pedrazzolo, non hanno votato. Curiose le scelte del gruppo M5s che, appunto, non ha votato il bilancio, ma ha approvato il piano di alienazione delle proprietà comunali, che è parte integrante dello stesso strumento contabile.

Api o non Api? Al curatore l'ardua sentenza

Così come curiosa appare la scelta di destinare una quota consistente dell’avanzo di cassa alla riqualificazione delle strutture sportive su cui opera il Rozzano Calcio. Secondo Antonino Grillo (Fi), alcune di quelle aree sono inserite nel fallimento Api e sono nel mirino del curatore fallimentare che ne dovrebbe decretare la vendita (il valore loro attribuito è di circa 500mila euro). In un primo momento la loro proprietà era stata attribuita all’associazione Rozzano calcio, ma dai registri immobiliari risultano essere ancora nel pacchetto di immobili di Api e quindi non possono essere toccati.

Questione di misure

Su questo argomento, il sindaco Agogliati ha ribattuto che l’immobile di proprietà Api è solo una piccola parte del complesso e che non è interessato alla riqualificazione, ma secondo i documenti del concordato preventivo, oltre agli spogliatoi dovrebbe comprendere anche tutti i servizi annessi, compreso la centrale termica.

Le pagelle

Agogliati, 6 – Ha cominciato le grandi manovre per le elezioni del 2019 e l’ingresso in giunta di Pugliese ne è la conferma. Dirige la sua maggioranza con pugno di ferro. E le basta un cenno della testa per far bocciare  l’ingresso del neoconsigliere Gagliardi prima del tempo
De Vecchi, 7 – Prima ha chiesto un minuto di silenzio per ricordare il quarantennale dell’assassinio di Peppino Impastato, poi ha detto di vergognarsi di sedere in un consiglio comunale in cui si perde tempo a discutere di forma e non si bada alla sostanza.
Ferretti, 6 – Ha tentato in tutti i modi di spiegare a De Vecchi e ai consiglieri Pd che ha forma è sostanza, ma non è stato ascoltato
Grillo, 7 – Sembra uno dei pochi in grado di leggere i documenti al di là di ciò che vorrebbero illustrare: finanziamento di una struttura che è nel fallimento Api, una variante al Pgt che porta via altre aree verdi alla scuola, 6milioni di euro di crediti inesigibili e via via discorrendo
Moro, 5 – Ha letto la relazione al bilancio cantilenando e poi si è lamentato che nessuno o pochi lo ascoltassero
Pugliese 5 –  È un uomo di poche parole, ma un discorso di insediamento come il suo non si era mai sentito in quarant’anni di frequentazioni di aule consiliari

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2 commenti

  • Link al commento Cristina Perazzolo Venerdì, 11 Maggio 2018 16:55 inviato da Cristina Perazzolo

    Un consiglio comunale un po' grottesco direi :

    Si boccia la richiesta di anticipo di un punto inerente la surroga di un consigliere di opposizione , atto dovuto previsto dal Tuel e dal Regolamento del Consiglio Comunale , evidentemente era scomodo per la maggioranza avere un voto in più contrario al bilancio o un non voto…viste poi anche le dichiarazioni fatte in sede di discussione osservo che evidentemente siamo in piena “campagna acquisti” in vista del voto del prossimo anno.
    Lo stesso vale per la nomina del nuovo assessore cui diamo il benvenuto, però guarda caso anche qui direi strategica mossa politica constatiamo che siamo in piena campagna elettorale. Avremmo apprezzato qualche parola in più per quanto riguarda i principali interventi oggetto delle sue deleghe.
    Valzer di nomine anche per le partecipate con potenziali conflitti d’interesse e incompatibilità controllore-controllato.
    Il segretario comunale ha lasciato l’Ente, ci piacerebbe capirne il motivo.
    In merito al consuntivo il cartaceo i commissari lo hanno ricevuto il 23 aprile e i consiglieri il 27 aprile, con pec il 10/04 viene comunicato che i documenti del rendiconto sono disponibili presso la segreteria del consiglio. Peccato però che nei 20g precedenti la discussione del bilancio un consigliere di opposizione ha dichiarato di essersi recato in segreteria per avere i documenti e non erano disponibili. Da qui la presentazione della pregiudiziale! Inoltre ci chiediamo in che data i revisori dei conti hanno depositato il parere sul rendiconto posto che da nessuna parte è indicato però è un dato che deve essere assolutamente comunicato. Ricordo a qualche consigliere che non si tratta di “lana caprina “ma il mancato rispetto dei termini previsti per legge rende impugnabile l’atto. I consiglieri devono essere posti in grado di esercitare la propria funzione di controllo politico amministrativo. Ci spiace che il Sindaco sia infastidito del fatto che alcuni consiglieri abbiano posto domande in consiglio , del resto se si consegnasse prima il materiale e si evitassero commissioni congiunte con 8 punti iscritti a discussione forse certi dubbi potrebbero essere fugati in quelle sedi.
    Il bilancio è alquanto preoccupante , osserviamo una perdita di esercizio di quasi € 500.000, residui attivi risalenti al 2008,crediti inesigibili appostati fra le immobilizzazioni finanziarie, ci chiediamo in che percentuale siano riferite alle partecipate. Milioni e milioni di euro di mancati incassi tributari . Sia per AMA che per API , i revisori ci certificano che i saldi contabili tra Ente e partecipate non coincidono. Di API srl fallita non abbiamo una relazione aggiornata della curatela… molto altro ci sarebbe da dire …troppo poco si è speso per la sicurezza , trascurato il settore commercio, troppe le consulenze stra-pagate …In sostanza siamo di fronte a un risultato negativo di una programmazione di controllo a dir poco indicibile.
    Capogruppo Lega Nord
    Cristina Perazzolo

  • Link al commento emmanuelle Venerdì, 11 Maggio 2018 13:04 inviato da emmanuelle

    Vedo che nel suo brillante articolo e me ne compiaccio non hanno avuto effetti il cicalare> dell'osservatore ONU che siede come assessore in consiglio . E' rimasto immune dalle sirene-tte (fonte Belluscio.) Bravo.

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