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Giovedì, 01 Marzo 2018 13:38
La ricerca

Diabete: a Rozzano si sperimenta come trattarlo senza farmaci In evidenza

Si tratta di una tecnica che usa il calore per rigenerare la mucosa intestinale sana, agendo sul duodeno, quella parte dell'intestino che rilascia gli ormoni che causano la patologia

La procedura dura meno di un'ora e i pazienti vengono dimessi il giorno dopo. La procedura dura meno di un'ora e i pazienti vengono dimessi il giorno dopo.

di Antonio Casa

L'Humanitas è uno dei due centri ospedalieri italiani coinvolti nella sperimentazione clinica per testare una moderna cura non farmacologica su pazienti diabetici. L'altro è la Fondazione Policlinico Universitario  Gemelli di Roma. Si tratta di una tecnica che usa il calore per rigenerare la mucosa intestinale sana, agendo sul duodeno, quella parte dell'intestino che rilascia gli ormoni coinvolti nelle cause del diabete.
I test sono entrati nella fase II, con l'arruolamento di alcuni pazienti Anche a Rozzano, e sarà conclusa nel prossimo autunno.

Tecnica sicura

La tecnica, effettuata in endoscopia mini-invasiva sotto sedazione con un'apparecchiatura e un catetere che permettono di applicare con la massima precisione il calore alla mucosa del duodeno per brevissimo tempo, è stata già testata su numerosi pazienti in un primo ciclo sperimentale, “dimostrandosi assolutamente sicura e potenzialmente efficace”, affermano gli esperti.

La metodica

Il ringiovanimento della mucosa duodenale (Dmr) avviene tramite l'introduzione trans-orale di un catetere a palloncino che fornisce una dose controllata di energia termica sulla superficie della mucosa. L'apparecchiatura cui è collegato il catetere consente un controllo preciso della temperatura che viene applicata alla superficie della mucosa, in modo da garantire la sicurezza della procedura, risultata molto ben tollerata dai pazienti. La procedura dura meno di un'ora e i pazienti vengono dimessi il giorno dopo. Il dispositivo ha ricevuto il marchio CE, pertanto sarà commercializzabile nei Paesi dell'Unione europea dopo i risultati definitivi dello studio, attesi fra un paio d'anni.

I pazienti volontari

Lo studio recluta pazienti volontari di età tra 28 e 74 anni, affetti da diabete di tipo 2, in terapia con farmaci antidiabetici orali ma non ancora sottoposti a terapia con insulina, con valori di emoglobina glicata (HbA1c) tra 7,5 e 10%.  I centri ospedalieri europei coinvolti si trovano in Italia, Belgio, Gran Bretagna, Irlanda e Germania. Analoga sperimentazione si svolge in Brasile, mentre è attesa l'approvazione per la sua estensione negli Stati Uniti.

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