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Venerdì, 23 Febbraio 2018 09:05
Difesa dell'ambiente

Inquinamento Naviglio Pavese: l’Associazione Parco sud invia un esposto In evidenza

I volontari hanno scoperto un tubo di scarico che sporge da un’azienda e si affaccia proprio sulle acque del canale, circondato da residui di sostanze oleose

La ricerca della fonte dell’inquinamento da parte dei volontari dell'Associazione Parco sud potrebbe aver sbrogliato il bandolo della matassa. La ricerca della fonte dell’inquinamento da parte dei volontari dell'Associazione Parco sud potrebbe aver sbrogliato il bandolo della matassa.

di Francesco Semeraro

L’episodio è accaduto non più di due settimane fa: l’associazione Parco sud attraverso le sue sentinelle aveva denunciato la presenza di sostanze oleose di origine sconosciuta nelle acque del Naviglio Pavese nella zona di  Rozzano, tra la frazione di Cassino Scanasio e Assago.

Il bandolo della matassa

Scattato l’allarme, la stessa associazione ha posto sotto osservazione l’intera area. Si tratta di una zona   del Naviglio dove c’è una forte presenza di case, capannoni per attività artigianali e tutta una serie di altre piccole attività. La ricerca della fonte dell’inquinamento potrebbe aver sbrogliato il bandolo della matassa. Ovvero aver scoperto la possibile fonte di inquinamento e la provenienza di quei strani oli che hanno ammorbato le acque del Naviglio Pavese due settimane fa.

Un capannone del tubo

I volontari dell’Associazione, infatti, nella zona di Assago, all’esterno dei muri di uno dei capannoni, hanno scoperto un tubo che si affaccia proprio sulle acque del Naviglio. Il tubo appare particolarmente interessante perché circondato da una sostanza di colore giallastro che pare essere rimanenza di sostanze oleose scaricate e concentrate per via delle basse temperature che hanno caratterizzato quest’inverno.

L'esposto

Tra l’altro l’associazione, puntualizza come queste osservazioni siano state possibile grazie alla secca dei Navigli, in caso contrario  sarebbero state impossibili.  Quindi ha deciso di agire inviando un esposto all’Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente della Lombardia (Arpa) e al Comune di Assago. L’esposto è corredato da foto e localizzazione della zona. Non solo,sono state informato della situazione anche le guardie ecologiche volontarie che dipendono direttamente dalla Città Metropolitana. Assago ha preso in carico l’esposto e ha avviato i controlli del caso. L’obiettivo è scoprire e punire il colpevole che ha inquinato le acque del Naviglio.

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