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Lunedì, 05 Febbraio 2018 16:47
Una questione di poltrone?

Rozzano, per il dopo Apuzzo, Mdp bussa alla porta del sindaco In evidenza

Chiesto un incontro con il primo cittadino che per il momento non si è resa disponibile. Il coordinatore di Articolo 1: “È una questione di rappresentanza e non di poltrone”

Il gruppo consiliare Articolo 1- Movimento Democratico e Progressista ha chiesto un rimpasto della giunta Il gruppo consiliare Articolo 1- Movimento Democratico e Progressista ha chiesto un rimpasto della giunta

di Francesco Semeraro

Da quando Stefano Apuzzo, assessore di Rozzano con deleghe alla Protezione civile e alle politiche ambientali ha deciso di candidarsi alle elezioni regionali con la lista che supporta l’ex sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, la maggioranza che regge le sorti del comune e la politica rozzanese in generale registrano alcune lievi scosse che, se non tenute sotto controllo potrebbero trasformarsi in un vero terremoto.

Vuoto di rappresentanza

La questione, all’apparenza è molto semplice. In teoria Apuzzo, se fosse eletto, dovrebbe dimettersi da assessore e questo inevitabilmente lascerebbe un vuoto nella giunta rozzanese, un vuoto di “rappresentanza” che, secondo i dirigenti di Mdp “deve essere colmato al più presto”. Infatti, il gruppo consiliare Articolo 1- Movimento Democratico e Progressista ha chiesto un rimpasto della giunta subito dopo la candidatura di Apuzzo all’appuntamento elettorale del prossimo 4 marzo e vorrebbe risolvere la questione prima dell’apertura delle urne.

Rosa di nomi

pocketnews.it ha raggiunto telefonicamente Salvatore Rizza coordinatore di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista per capire quali potrebbero essere gli scenari futuri del gruppo e della sua presenza in giunta .
Sul nome del nuovo assessore Rizza non si sbilancia: “Non sappiamo ancora chi potrebbe essere il sostituto di Apuzzo, certamente c’è una rosa di nomi con personalità ed esperienza in ambito politico che potrebbero colmare il vuoto”. La prima richiesta che parte dal Movimento (MDP) è l’apertura  di una trattativa con il sindaco. Infatti, Rizza prosegue: ”Abbiamo chiesto un incontro con la Agogliati che per il momento non si è resa disponibile, è una questione di rappresentanza e non di poltrone”.

Post elezioni

L’aria che tira è che sindaco e Pd intendono procastinare la questione. Aspettare almeno sino al dopo 4 marzo, per verificare la consistenza dei consensi ottenuti da Apuzzo, certo, ma soprattutto da Mdp e dai suoi candidati. Se fossero soddisfacenti allora sarebbero costretti ad aprire una trattativa e a concedere almeno la stessa poltrona o una di pari valore, se fossero deludenti avrebbero un motivo in più per tenere a bada le aspettative. Nel caso in cui il sindaco non dovesse dare rappresentanza al movimento in giunta comunale, la reazione di MDP non sarebbe comunque drastica. Almeno all’inizio.

Aprire il tavolo

Conferma Rizza: “Se non dovessimo avere la giusta rappresentanza, ciò non andrebbe a significare un’uscita dalla maggioranza, ma vogliamo sicuramente aprire un tavolo di discussione con tutti i partiti e la maggioranza”.
Le questioni su cui discutere sono tante. Non solo il dopo-Apuzzo, Articolo 1- MDP pone l’accento anche su altri temi su cui a detta di Rizza in questi anni c’è stato un po’ di immobilismo generale: ”Riteniamo giusto approfondire al meglio alcuni aspetti focali che toccano nel profondo la città: la questione teleriscaldamento, il centro cittadino da riqualificare su cui siamo d’accordo ma riteniamo doverosa anche una riqualificazione dei negozi Aler, e sull’approvazione del bilancio su cui discuteremo il 28 febbraio poiché vi sono delle incongruenze  e criticità”.

Problema politico

E ancora. “Viabilità sempre più caotica, pulizia delle strade e in particolare la riorganizzazione delle società partecipate di cui l’Mdp ne fa un problema politico”. Insomma la carne sul fuoco è tanta. E i toni della discussione potrebbero diventare caldi, anzi incandescenti. Se però ci fosse l’assessorato…

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