venerdì - 7 Maggio 2021
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Rozzano, volano stracci tra M5stelle e l’amministrazione a guida Ferretti

Oggetto del contendere il nuovo piano per il Teleriscaldamento. Secondo i grillini è obsoleto e costerà un sacco di soldi pubblici, secondo il sindaco risolverà per sempre i problemi dei quartieri Aler

Nella foto, a sinistra Vicenzo Lepori, a destra il sindaco Gianni Ferretti

Volano stracci tra la giunta di Rozzano e Movimento 5 stelle. Da un lato si accusa chi amministra la città di sperperare denaro pubblico in un progetto obsoleto, dall’altro si risponde duramente e si dice che il gruppo consiliare del movimento di Grillo “non capisce quel che legge”.

Il primo affondo è dei 5stelle che in un post pubblicato su Facebook hanno messo sotto tiro la “manifestazione d’interesse per riacquistare la rete del Teleriscaldamento dalla Curatela fallimentare di Api, per circa 16 milioni di euro. Secondo i grillini “di fatto, ripagando le banche e purtroppo anche stralciando le responsabilità civili in capo ai soli  soggetti Comunali”.

La vicenda è nota a tutti. Nel 2017, la giunta del Pd di Barbara Agogliati, ha dichiarato il fallimento della partecipata comunale Api, lasciando una situazione finanziaria critica che ha portato alla messa all’asta di beni immobili di proprietà comunale tra cui la rete di Teleriscaldamento la piscina, il centro anziani di Quinto de Stampi e le farmacie”.

Orbene secondo il post si vorrebbe privilegiare un operatore privato che, secondo la manifestazione di interesse, investirà circa €35,5 milioni di euro per riqualificare il teleriscaldamento e altri circa 10 milioni sempre di euro per riqualificazioni energetiche su 29 edifici comunali.

Sulla vicenda si è espresso Vincenzo Lepori, presidente della commissione antimafia di Rozzano che ha detto: “I vantaggi di questo piano per il Comune sono tutti non quantizzabili e si spera nella buona riuscita del progetto. Purtroppo ci sembra di essere davanti una scommessa, che ricorda i famosi giochi del “rischiatutto” o del “lascia o raddoppia”, dato che il vecchio fallimentare progetto prevedeva un costo di €45 Milioni per 25 anni mentre ora si dovrebbero spendere 100 milioni di euro per 48 anni. A nostro avviso, quello che non viene detto è che il piano, così come congegnato, è  obsoleto”.

Apriti cielo. Da piazza Foglia, sede del comune è stato diffuso un comunicato stampa dal titolo: “Teleriscaldamento,  il gruppo consiliare del M5S Rozzano non capisce quello che legge” con il quale, il sindaco Ferretti ha risposto alle critiche dei grillini affermando che si tratta invece di “un intervento strategico che risolverà una volta per tutte i problemi delle rete termica del quartiere Aler e consentirà al Comune di chiudere i debiti ancora in essere con la curatela per il fallimento di Api”.

Scrive Ferretti: “Ancora una volta il Movimento 5 stelle dimostra di aver letto e non aver capito nulla dell’ampia documentazione allegata al progetto presentato in consiglio comunale”.  “Questo intervento ci consente di fare gli investimenti previsti per rispondere alle esigenze di modernità degli impianti che sono obsoleti oggi – spiega il sindaco – Il Comune riacquista la rete del teleriscaldamento grazie ai 16 milioni di euro dei canoni che incasserà anticipatamente dal nuovo gestore che serviranno anche a pagare  gli enormi debiti lasciati dalla precedente amministrazione con il fallimento di Api”.

Poi aggiunge: “Per il Comune si tratta di un’operazione a costo zero ed è chiaro anche che non ci sarà alcun aumento delle tariffe per i cittadini perché abbiamo già confermato la quota massima in bolletta di 16 euro al metro quadro come stabilito nel projet”.

“Quello che emerge nella sostanza dalle dichiarazioni dei consiglieri del M5S – prosegue  il sindaco – è un’analisi evidentemente superficiale e approssimativa e lo si evince anche nell’affermazione che sostiene  che il Comune pagherà un canone di 2,1 milioni di euro per i prossimi 50 anni. Il gruppo consiliare omette un passaggio fondamentale.   I 2,1 milioni di euro sono le spese che l’amministrazione comunale già sostiene oggi per l’energia elettrica e il riscaldamento degli immobili comunali e degli edifici scolastici”. Domani, il secondo round.

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