martedì - 20 Febbraio 2024
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Quartiere Tessera: si smontano i cantieri, rimangono i problemi

Sarebbe ora - lamentano i residenti - di mettere mano alle tante barriere architettoniche che si trovano nelle palazzine e alle coperture dei balconi degli ultimi piani

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I lavori di ristrutturazione per il riefficentamento energetico delle palazzine del quartiere Tessera, a Cesano Boscone, sono in via di completamento. Molti dei ponteggi sono stati tolti, rivelando il progetto di decorazione piuttosto sobrio e, per alcuni, quasi elegante che è stato studiato per ridare dignità ad un quartiere che ancora oggi soffre di tanti problemi pratici. È passato quasi un anno dal momento in cui gli abitanti sono rimasti chiusi fra i ponteggi: hanno passato una estate e due inverni senza luce.

Ultimi lavori in via Gramsci

Ora finalmente respirano un po’. Gli ultimi lavori riguardano la via Gramsci. Devono essere montati gli ultimi balconi, completate le linee salvavita sui tetti e posizionate le porte delle cabine degli ascensori. Un mistero riguarda i tettucci dei balconi degli ultimi piani cui è stata lasciata la struttura portante ma sono state tolte le coperture. Sono tutti al settimo piano e ci si può cominciare a preoccupare se quel completamento sarà lasciato nelle mani dei residenti. Sono tutti anziani, la maggior parte con pensioni sociali. È prevedibile il terrore che instillerà la vista degli 80enni abbarbicati sulle scalette posizionate sui balconi, impegnati nel tentativo di posizionare tende e tettucci.

Speriamo che me la cavo

Il clima che si respira nel quartiere è comunque di relativa fiducia. “Speriamo che vada tutto bene – confessano i residenti – e che finalmente anche ai piani alti arrivi il riscaldamento che pompe di impianti vecchi di 60 anni finora faticavano a sostenere. Facciamo il tifo anche per le tubature dell’acqua e per quelle del gas, che paiono indistruttibili. Non sono mai state sostituite ma resistono come solo le cose prodotte prima dell’era della obsolescenza programmata sanno fare”.

Le barriere architettoniche

“Peró – continuano puntando l’indice – sarebbe anche ora di mettere mano alle tante barriere architettoniche che si trovano in quartiere e nelle palazzine, come le discese troppo ripide di fronte ai portoni d’entrata, che finiscono in una scala di 5 gradini da superare per arrivare al pianerottolo dell’ascensore. Suonano come una presa per i fondelli ai discorsi sull’autonomia dei disabili e degli anziani”.

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