lunedì - 4 Marzo 2024
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Prima intervista al nuovo sindaco di Cesano: «Ho assunto responsabilità che non pensavo di dover assumere»

“Non è facile - dice - sostituire Negri, nessuno della coalizione al governo di Cesano può prenderne il posto a cuor leggero” ma le decisioni, presenti e future, saranno prese esclusivamente da me e dalla giunta che ho assunto il compito di guidare”.

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Nella foto, Salvatore Gattuso fotografato nel suo nuovo ufficio di sindaco di Cesano Boscone
Ha settant’anni, sposato con due figli. È stato un dirigente della Sanobi, multinazionale del settore della sanità (la moglie lavora per la concorrente Bayer e lo sopporta / supporta con grande abnegazione) e da poco più di un mese è diventato sindaco di Cesano Boscone. Un compito che a prima vista sembra troppo grande per lui, ma non è detto. Troppo grande perché succede a Simone Negri, che ha caratterizzato gli ultimi nove anni della vita amministrative cesanese, travolgendo con il suo attivismo tutto e tutti. Questa è la prima intervista concessa da Salvatore Gattuso da quando si è seduto sulla poltrona di primo cittadino.

– Lei ha sostituito un totem come il sindaco Negri, che sensazioni ha provato?
Sensazioni di esaltazione e di preoccupazione. Non è facile sostituire Negri, nessuno della coalizione al governo di Cesano – credo – può prenderne il posto a cuor leggero. C’è preoccupazione per i problemi che dobbiamo affrontare, ma ho lavorato con lui per nove lunghi anni e conosco molto bene la macchina comunale. Poi, se dovessi averne bisogno, Negri è disponibile a darmi una mano. Voglio però sottolineare che le decisioni, presenti e future, saranno prese esclusivamente da chi è rimasto qui, da me e la giunta che ho assunto il compito di guidare”.

– Come è stato lavorare con Negri?
“Lui è stato molto presente e ha svolto un lavoro straordinario: ha intercettato bandi che hanno permesso al comune di Cesano Boscone di ricevere milioni di euro che serviranno a trasformare in meglio la città. Si tratta di progetti che adesso devono essere realizzati. Progetti come il Parco dello sport, il centro civico di via Turati, la riqualificazione dell’area e scuola Gobetti / Tessera. Abbiamo ricevuti finanziamenti per circa quindici milioni di euro, altri ne aggiungeremo noi affinché tutto sia realizzato al meglio”.

– Adotterà il suo metodo di lavoro?
“Direi di no! Abbiamo metodi diversi. Questi primi trenta giorni mi sono serviti per conoscere meglio e familiarizzare con il personale e con i dirigenti. Tutti i dipendenti si stanno dimostrando aperti al confronto e mi stanno aiutando molto. Appena questa fase sarà conclusa, comincerà il nuovo corso”.

– Il nuovo incarico le ha stravolto la vita o è il coronamento di un sogno?
“Nessun coronamento. Non ho mai chiesto alcunché. Certo sono contento, ma diventare sindaco non era un mio obiettivo. Ho assunto responsabilità che non pensavo di dover assumere, ma la vita, a volte mette di fronte ad alcune scelte e io non mi sono mai tirato indietro”.

– Adesso ha un triplo compito: è sindaco, vicesindaco e presidente del Piano di zona. Non è troppo per una persona sola?
“Avrei bisogno di un aiuto per svolgere i compiti di sindaco e vicesindaco, ma non posso nominare un vice: non è previsto dalle norme. La presidenza del Piano di zona, invece, mi stimola molto. Essendo un esperto di sanità, credo possa dare un buon contributo alla soluzione di problemi che affliggono il territorio dei comuni che lo compongono. Oltre a Cesano, fanno parte del consorzio anche Corsico, Trezzano, Buccinasco, Assago, e Cusago”.

– Parliamo di piscina comunale. È vero che la società appaltatrice ha chiesto un adeguamento dei prezzi e a quanto ammonta rispetto alle previsioni di spesa iniziale?
“È vero. Ha chiesto un adeguamento e chiesto di applicarlo subito. Ci siamo rivolti a un organismo di controllo che ci ha risposto proprio in questi giorni: gli aumenti di prezzo ci sono stati ma vanno applicati al momento del collaudo delle opere e non prima. Nel caso della piscina, i lavori non sono ancora iniziati. Abbiamo predisposto una delibera con la quale proporremo all’impresa costruttrice un incremento sino a un massimo del 20% da versare al completamento dell’opera e a collaudo avvenuto”.

– Cosa succederebbe se non accettassero?
“Dovremo decidere cosa fare. Se rimettere di nuovo a bando l’iniziativa o meno. Ma non credo che arriveremo a questo punto. Conto di trovare un accordo. Difficile ma non impossibile”

– Nell’ultimo bando per l’assegnazione di una casa popolare, l’Aler ha messo a disposizione del comune di Cesano solo 7 appartamenti. Secondo molti, invece, sono anni che in città ci sono moltissime case dell’Istituto vuote. Dall’altro lato ci sarebbero circa 300 domande presentate cui non si riesce a dare una risposta. Cosa può fare l’amministrazione comunale?
“È mia intenzione parlare con il responsabile dell’Istituto per trovare una soluzione. Sino a qualche anno fa oltre agli appartamenti pronti ad essere abitati, l’Aler assegnava anche case cosiddette “libero in stato di fatto”. Si trattava di immobili che avevano bisogno di piccole ristrutturazioni che gli inquilini si impegnavano ad eseguire, salvo poi essere rimborsati dall’ente. Si tratta di capire se questo tipo di politica è ancora valida o se è stata abbandonata. Se fosse ancora in uso, potremmo avere a disposizione altri 4 – 5 appartamenti per risolvere le situazioni più gravi che effettivamente esistono”.

– La raccolta differenziata della spazzatura: non tutti hanno compreso il nuovo calcolo dei costi. Può chiarirlo?
“Il costo viene determinato dall’ufficio delle entrate comunale: aumenterebbe se invece di un certo numero di sacchetti, se ne richiedono di più. Su sacchetti e contenitori c’è un codice a barre che permette di quantificare la quantità di spazzatura smaltita. Abbiamo organizzato diverse riunioni alle quali hanno partecipato centinaia di residenti per spiegare il nuovo meccanismo. L’obiettivo è ridurre il secco e migliorare la raccolta differenziata: se raggiungessimo livelli ottimali, i risparmi arriverebbero per tutti. Abbiamo però bisogno della collaborazione degli abitanti e, soprattutto, degli amministratori di condominio che possono aiutare noi e i condomini che gestiscono”.

– Cesano spesso è preda di vandali che abbandonano i rifiuti per strada, quali azioni intende intraprendere per contrastare il fenomeno?
“La prima azione è educare i residenti, ma è un processo molto lungo e delicato. Intanto stiamo dotando il territorio di un numero sempre maggiore di telecamere ed entro settembre ci sarà un incremento del loro numero davvero importante. Oltre alle 14 che saranno installate entro il prossimo autunno nel parco Pertini e alle 23 ottenute grazie al progetto Lumen, abbiamo messo in funzione ai varchi di ingresso e uscita della città, 4 telecamere in grado di leggere le targhe e raccontarci tutto dei proprietari, permettendoci di identificarli. L’obiettivo è avere un paese sempre più sicuro”

– Avete approvato un bilancio con 3,7 milioni di euro di avanzo di amministrazione. Il centrodestra vi ha accusato di non saper gestire le finanze pubbliche e detto che quei soldi andavano spesi per sistemare strade o marciapiedi di Cesano. Come mai non lo avete fatto?
“Il merito di quell’avanzo va attribuito alla nuova ragioniera capo: vive di numeri e ha ritrovato nei residui degli anni scorsi risorse che non pensavamo di avere. Abbiamo quindi approvato una variazione di bilancio che prevede come e dove investirli: stiamo assumendo nuovi agenti di polizia locale, compreremo loro nelle nuovne moto di servizio, ci occuperemo di segnaletica, scuole, refettorio, adegueremo la scuola La monaca ai dettami imposti dall’Ats dopo il trasferimento in quella struttura di 4 classi della scuola Gobetti”.

– Sarà lei il candidato sindaco della colazione con a capo il Pd alle prossime elezioni amministrative previste per il prossimo anno?
“In questo momento non so cosa risponderle. Devo vedere cosa succede nei prossimi mesi, cosa saccade in questo anno. L’esperienza mi dirà cosa e come scegliere”.

 

 

2 Commenti

  1. Belle parole, speriamo che si concretizzeranno, di certo i problemi sono importanti e scottanti e non credo di facile soluzione. Per primo la raccolta differenziata puntuale che sta riscontrando enormi problemi di applicazione costringendo che già la faceva ad un ulteriore aggravio senza intervenire su chi la raccolta NON l’ha mai cominciata. Mi fermo visto che gli altri problemi sono anni che non si riescono a risolvere “la piscina”, per esempio.

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