
aggiornamento delle 11,15
Una chiamata al 112 nella notte tra giovedì e venerdì ha trasformato la città nell’ennesima scena di un dramma umano e di cronaca.
La vittima: un volto noto in città
Si chiamava Domenico “Mimmo” Lorusso, il 70enne originario di Bari ucciso questa notte a Rozzano. Conosciuto nel quartiere Aler, Lorusso viveva stabilmente in quell’appartamento, tanto che il suo nome era riportato sul campanello. Era figura nota alle forze dell’ordine non per precedenti penali, ma per la sua dipendenza da sostanze stupefacenti: pur non essendo mai stato arrestato, era stato segnalato più volte come consumatore. La casa in cui è stato trovato era in condizioni terribili. Rifiuti sparsi per terra, mobili rovesciati, tanto da non riuscire a capire quale parte del disordine era causata dal probabile colutazione avvenuta prima dell’omicidio.
I fatti
Era circa le 4 di questa mattina quando i soccorsi sono stati allertati da un passante che ha segnalato la presenza di un giovane di 21 anni che, in forte agitazione, stava minacciando di lanciarsi dal balcone di un appartamento di via delle Peonie. L’intervento di carabinieri e vigili del fuoco avrebbe dovuto riguardare solo il giovane in crisi, ma la scoperta è stata ben più grave: nell’abitazione è stato ritrovato il corpo senza vita di un uomo di 70 anni, con una profonda ferita da taglio alla gola: quello di Domenico Lorusso.
il suo presunto omicida si chiama Alazar Bilal, un 21enne marocchino. Dalle prime ricostruzioni pare che vittima ed aggressore si conoscessero. Secondo alcuni testimoni interrogati dai carabinieri, il 21enne, con precedenti per stupefacenti, trovava spesso ospitalità in quell’appartamento di proprietà dell’Aler, di cui Lorusso era regolare affittuario. Sembra, ma non è ancora confermato, che la vittima subaffittasse a stranieri. Non è escluso che la lite sia nata per questioni di soldi e affitti non pagati.
Quando i militari, coadiuvati dai vigili del fuoco sono entrati in casa, sono riusciti a bloccare il ragazzo che ha opposto forte resistenza. Durante la perlustrazione dell’appartamento hanno trovato in un lago di sangue, con un la gola tagliata, il cadavere di Domenico Lorusso. Era stato nascosto sotto un armadio.
testo delle 8,30
Orrore nella notte a Rozzano. La scorsa notte da via Peonie è arrivata una chiamata al 112. Un uomo minacciava di suicidarsi buttandosi dal balcone della sua casa. Una volta sul posto i carabinieri della stazione di Buccinasco e quelli della tenenza di Rozzano e una squadra di pompieri sono riusciti a bloccare e a far desistere dal tentativo di uccidersi un 21enne marocchino. Una volta entrati nell’appartamento, però, i militari si sono trovati di fronte a una scena raccapricciante: il cadavere di un uomo con la gola tagliata.
Subito sono scattate le indgini. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri ci sarebbe stata una lite, e il settantenne avrebbe avuto la peggio. Il ventunenne, che ha qualche precedente per stupefacenti, è stato portato al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo per accertamenti, ma, al momento, non è in arresto. Si attendono i risultati dei rilievi della SIS, la squadra per le investigazioni scientifiche, del comando provinciale dei carabinieri di Milano, che è sulla scela del delitto.
Scena che si trova all’interno di un appartamento di un complesso di edifici popolari in via Peonie. Il tutto è avvenuto verso l’una i questa notte, venerdì 16 gennaio. Il cadavere dell’uomo si trovava tra i mobili a soqqiadro. Lo scenario è quello di una lite furibonda al culmine della quale è scattato l’accoltellamento.
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