Home Attualità Linee metropolitane: mentre Milano festeggia, Buccinasco piange la mancanza di collegamenti

Linee metropolitane: mentre Milano festeggia, Buccinasco piange la mancanza di collegamenti

Continuano le proteste dei residenti che chiedono il ripristino del vecchio percorso della 351 sino a Romolo e alla linea M2. Organizzata una raccolta di firme

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Nella foto, il mercato di via EWmilia sotto il diluvio che ha impedito questa mattina la racconta di firme a favore del ripristino del vecchio percorso del bus 351
Nella foto, il mercato comunale di via Emilia sotto il diluvio che ha impedito, questa mattina, la racconta di firme a favore del ripristino del vecchio percorso del bus 351

Mentre Milano festeggia i 60 anni della linea M1 con tre giorni di manifestazioni (da venerdì 1 a domenica 3 novembre esibizioni di artisti e cantanti nella stazione di San Babila), a Buccinasco si rimpiange il vecchio percorso della 351 che permetteva a studenti e pendolari di raggiungere con relativa facilità la stazione di Romolo della Linea 2. Le proteste di centinaia di residenti hanno costretto l’amministrazione comunale a richiedere al Comune di Milano e ad Atm il ritorno al vecchio percorso. I partiti di minoranza avevano invece organizzato, questa mattina, una raccolta di firme in via Emilia, davanti al mercato comunale. La pioggia ha reso vano l’impegno dei volontari che zuppi d’acqua hanno rimandato tutto alla prossima settimana. La raccolta comunque si farà con luoghi e metodi che saranno comunicati nei prossimo giorni. Le stesse forze di minoranza stanno chiedendo a gran voce che si affronti in modo serio il tema di una fermata della linea Blu in città.

Promesse mancate

Non sarà facile perché tutto lascia prevedere che per il prossimo futuro di linee blu a Buccinasco se ne vedranno ben poche. Chi lo aveva promesso scommettendoci le proprie fortune elettorali (premiato da chi si è lasciato irretire dalle promesse) è stato smentito dai fatti. La verità prima o poi si fa strada. Certo, gli studi che riguardano il prolungamento della metro blu M4 proseguono ma vanno in direzione opposta. Vanno dall’aeroporto di Linate fino all’Idroscalo, a MIlano San Felice e il comune di Segrate, dove in futuro dovrebbe sorgere un hub metropolitano che incrocerebbe la stazione dell’Alta Velocità di Segrate Porta Est, importante nodo di interscambio anche tra treni suburbani e regionali: vagoni a lunga percorrenza e trasporto pubblico locale.

Dai dieci ai quindi anni

Il costo stimato, aggiornato alla luce del rincaro dei materiali, sarebbe di 470 milioni di euro. L’opera ha già ottenuto un finanziamento di 420 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: il prossimo passo sarà quello di inserirla nel Piano triennale delle opere pubbliche 2024-2026. Poi sarà la volta della redazione di un progetto definitivo: per finanziare una parte dell’intervento, il Comune di Milano si è anche aggiudicato un bando europeo del valore di 3,5 milioni. Ci vorranno dai dieci ai quindi anni, visti i tempi di realizzazione.

Sud ovest dimenticato

E verso il Sud ovest? Buccinasco, Corsico, Cesano e Trezzano? Il nulla o quasi. È stato pubblicato di recente il bando europeo per l’affidamento dei lavori per il prolungamento della linea rossa M1 da Bisceglie fino a Baggio, con 3,3 km delle tre nuove stazioni a ovest Parri-Valsesia, Olmi e Baggio. L’inizio delle opere, dal costo di oltre 433 milioni di euro, era previsto nel 2025 con una durata dei cantieri di 5 anni. La gara, però, è andata deserta. Nonostante l’iniezione di ulteriori fondi statali, il progetto richiederà quindi una nuova gara d’appalto, con inevitabili ritardi sulla realizzazione finale. Intanto il 351 si ferma in piazza Negrelli.

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