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Giovedì, 16 Marzo 2017 10:19
Riposare meglio

Giornata mondiale del sonno: sette curiosità sul dormire

La primavera, si sa, porta a tutti una ventata di energia, ma non è raro che sia accompagnata da qualche disturbo e, in generale, da un po’ di insonnia. Gli specialisti svelano qualche trucco per riposare meglio in questo periodo di cambio di stagione

Il 17 marzo viene celebrata la Giornata mondiale del sonno  Il 17 marzo viene celebrata la Giornata mondiale del sonno

 
Come ogni anno, la World Sleep Society ha organizzato una serie di eventi ed iniziative in oltre 70 paesi in tutto il mondo, in occasione del World Sleep Day, la Giornata Mondiale del Sonno che si celebra il 17 marzo.
Tutti dormiamo, a tutte le età: nel bisogno di dormire siamo tutti uguali, non importa da dove veniamo, che lingua parliamo, quale sia il nostro credo religioso o la nostra squadra del cuore. Non importa se siamo uomini o donne, genitori, figli o nonni, se siamo da soli o in compagnia, ricchi o poveri.

Dormire bene = vivere bene

Sempre più specializzazioni mediche indagano il legame tra sonno e patologie fisiche e psichiche: dalla pediatria alla neurologia, dall’oncologia all’endocrinologia, dalla medicina estetica alla medicina dello sport, passando attraverso ginecologia, nutrizione clinica, psicologia e psichiatria. Il sonno influenza ogni aspetto della nostra vita, positivamente, se dormiamo bene e negativamente se invece dormiamo male. Individuare le ragioni per cui il sonno è di bassa qualità o magari è poco, significa vivere in salute, lavorare o studiare meglio, essere sportivi migliori, genitori, colleghi e partner migliori ma anche migliorare l’umore, le performance sportive e la nostra vita intima. Ecco perché la Giornata Mondiale del Sonno viene celebrata in tutto il mondo ed anche in Italia. Questi sono alcuni suggerimenti per dormire meglio.
 
1. Il sonnellino dopo pranzo aiuta a dormire bene. Non è un vizio per persone pigre: una pennichella a metà giornata aiuta a rilassarci e ad arrivare alla sera più disposti al sonno notturno. Ma non deve superare i 15-20 minuti.
2. Le donne dormono poco più degli uomini. Una mezz’ora in tutto: le donne tendono ad andare a dormire un po’ prima e si alzano poco dopo, secondo uno studio dell’Università del Michigan. Le donne risentono di più delle variazioni di luce e stagioni. Man mano che l’età avanza, abitudini maschili e femminili diventano più simili.
3. È vero che, quando non siamo nel nostro letto, dormiamo peggio. Una ricerca svolta alla Brown University di Providence, USA, e pubblicata su Current Biology ha evidenziato che, quando dormiamo fuori casa, l’emisfero sinistro del nostro cervello è semi-vigile e più attento ai rumori. Per questo, quando si è in hotel, è frequente svegliarsi poco riposati.
4. Essere mattinieri o tiratardi è questione di genetica. Sono state identificate dagli studiosi quindici regioni del DNA umano direttamente coinvolte nello svolgimento ritmi circadiani, quelli che fanno sì che alcuni di noi siano particolarmente attivi nelle prime ore del giorno e altri, invece, “ingranino” più tardi.
5. Per cominciare a fare yoga non è mai troppo tardi. Sono noti i benefici dello yoga e della meditazione per il benessere generale e la flessibilità del corpo. Per quanto riguarda la qualità del sonno, sono gli over 50 a ottenere i maggiori vantaggi: non si è mai troppo vecchi per raggiungere il benessere attraverso questi metodi di rilassamento.
6. Passeggiare favorisce il sonno. Bastano 15 minuti dopo cena e non solo si riuscirà a prendere sonno prima, ma anche la qualità e la durata risulteranno migliorati.
7. Il caffè aiuta a stare svegli, ma se il debito di sonno è troppo grande perde la sua efficacia. Gli studi dell’American Academy of Sleep Medicine evidenziano che il caffè perde il suo potere stimolante dopo solo due nottate con poche ore di sonno. Si sperimenta solo un effetto placebo.

Una faccenda personale

Ma la differenza più grande può farla il supporto su cui si riposa.  Al di là di queste curiosità e consigli, ognuno sentirà i disturbi di stagione in modo diverso. Il sonno è una faccenda personale: non esiste la ricetta universalmente giusta per addormentarsi, ciascuno ha i suoi orari, il suo numero ideale di ore di sonno, ciascuno ha le sue preferenze in termini di materasso, che è migliore quando è realizzato su misura. Ascoltare il proprio corpo, dare attenzione ai suoi segnali e assecondarne le esigenze è il consiglio migliore per vivere al meglio l’arrivo della bella stagione.

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