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Venerdì, 25 Novembre 2016 09:56
Estetica - Un nuovo sorriso

Hai perso i denti? Il tuo problema si chiama edentulia

Non si tratta solo di un problema estetico. L’assenza di denti sconvolge in qualche modo l’assetto dell’equilibrio corporeo in cui il capo, e in particolare la mandibola, gioca un ruolo fondamentale. Anche per questo i fenomeni di mal di testa sono piuttosto frequenti. Si aggiunge la cattiva digestione causata da un’imperfetta triturazione del cibo

L’assenza di denti sconvolge in qualche modo l’assetto dell’equilibrio corporeo in cui il capo, e in particolare la mandibola, gioca un ruolo fondamentale L’assenza di denti sconvolge in qualche modo l’assetto dell’equilibrio corporeo in cui il capo, e in particolare la mandibola, gioca un ruolo fondamentale

Edentulismo o edentulia è il nome di una patologia che colpisce i denti piuttosto diffusa tra le persone over 65, la mancanza parziale o totale dei denti.

Un problema estetico e funzionale

Non si tratta solo di un problema estetico, che comunque nell’attuale società molto attenta all’aspetto esteriore già di per sé conta tantissimo. Se è vero infatti che limita le relazioni sociali, a causa del disagio e la vergogna di mostrarsi “sdentati”, ben altri sono i problemi che deve affrontare il paziente edentulo. L’assenza di denti sconvolge in qualche modo l’assetto dell’equilibrio corporeo in cui il capo, e in particolare la mandibola, gioca un ruolo fondamentale. Anche per questo i fenomeni di mal di testa sono piuttosto frequenti.
Si aggiunge la cattiva digestione causata da un’imperfetta triturazione del cibo. Nell’apparato stomatognatico causa una serie di mutamenti che incidono sulla fisionomia e alterano i mascellari (cambiano di volume e di dimensione con fenomeni di riassorbimento e atrofia), mutano la mucosa (riduzione dello spessore, riduzione dell’elasticità e alterata risposta alla compressione), cambiano la muscolatura masticatoria, la postura mandibolare e la fonesi.

Denti e postura

I denti mandibolari e mascellari svolgono una funzione importantissima nella regolazione e nel controllo posturale, attraverso i recettori del periodonto. Da questi partono le informazioni per la programmazione della postura e dei movimenti mandibolari. Se i denti scompaiono si rimane privi anche dei recettori periodontali. Anche se vengono sostituiti dai recettori della mucosa, essendo questi meno sensibili, il sistema nervoso centrale riceve informazioni imprecise. I comandi alla muscolatura che fa muovere la mandibola risentono della disorganizzazione ricettiva e si avrà una mandibola vagante con una postura instabile. I movimenti risultano spesso disarmonici ed incerti.

Come incide sul nostro corpo la perdita dei denti?

Per quanto riguarda la fonesi, gli edentuli hanno una pronuncia tipicamente “soffiata” e, dato che parlano aprendo poco la bocca, per aumentare la barriera di labbra e guance, pronunciano in modo poco chiaro le parole per l’imperfetta emissione dei suoni labio-dentali (f,v) e linguo-dentali (s,t,d). Prima di montare i denti frontali si tiene conto proprio di questi difetti fonetici.  I tratti del viso dell’edentulo presentano un’accentuazione dei solchi naso-genieni e della fossetta mentoniera; le labbra appaiono afflosciate, le guance infossate e la sinfisi mentoniera è prominente. L’edentulismo, secondo recenti indagini, coinvolge quasi il 50% della popolazione.

I rimedi

La soluzione più spesso adottata, ma difficilmente risolutiva, è la dentiera. Lo svantaggio di questo strumento è soprattutto la sua mobilità, l’impiego di colle per stabilizzarla e i decubiti frequenti che crea sull’area gengivale, con dolori, arrossamenti e sanguinamenti. Il rimedio che invece riesce a restituire sia una buona funzione masticatoria sia il sorriso, è rappresentato oggi dall’implantologia a carico immediato. In pratica è possibile avere dei veri e propri denti fissi reimpiantati e definitivi e tutto questo in poco tempo. Nell’arco di ventiquattro ore si possono inserire almeno quattro impianti per arcata, anche in casi piuttosto complessi. La strumentazione innovativa ed efficace, finalmente a disposizione, consente di ridurre sia i tempi riabilitativi sia i costi. Occorrono circa seimila-settemila euro per un’intera arcata, con ovvi vantaggi da parte del paziente. La casistica dimostra un’altissima percentuale di successi, tanto basta per desiderare un impianto.

Denti sani e nuovo sorriso

Al posto della radice si integra nella mascella superiore o inferiore una vite in titanio che col tempo andrà a saldarsi biocompatibilmente con l’osso. Questa farà da sostegno al nuovo dente. Prima si interveniva di solito con le protesi fisse che richiedevano la preparazione dei pilastri dentali, o monconizzazione, e spesso esigevano un intervento sui denti sani limitrofi rovinandone l’a-spetto. Gli impianti non poggiano sui denti adiacenti, essendo direttamente inseriti nell’osso, pertanto gli altri denti vicini non subiscono alcun tipo di intervento. Insomma, denti sani e sorriso nuovo, il miracolo dell’implantologia!

Letto 581 volte Ultima modifica il Giovedì, 01 Dicembre 2016 19:04

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