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Venerdì, 19 Luglio 2019 09:46
in auto o su due ruote

Alla scoperta delle meraviglie del Ghisallo, il monte sacro dei ciclisti

In provincia di Lecco, un luogo immerso nella natura da cui ammirare splendidi paesaggi e luoghi che hanno fatto la storia del ciclismo

Il Santuario della Madonna del Ghisallo Il Santuario della Madonna del Ghisallo

È la meta dei ciclisti scalatori, ma non solo. Ai primi si aggiungono i motociclisti amanti di curve e tornanti, gitanti a caccia di splendidi panorami, pronti alle lunghe passeggiate fra sentieri immersi nel verde. Benvenuti sul Ghisallo, chiamato colle ma i realtà piccola montagna che svetta sul lago di Lecco, a 754 metri di altezza, in territorio di Magreglio.

Il battesimo

Per chi ci arriva in bici è come un battesimo. Della prima grande salita su due ruote, non di una semplice ascesa bensì di una di quelle che portano con sé storie di miti e sudore, di pedalate epiche e tragiche. Superata Erba, infatti, la strada s’impenna notevolmente per raggiungere Longone al Segrino e il lago del Segrino, splendido quando è immerso ancora nella bruma del mattino, circondato da monti che per i lombardi hanno sempre significato gite fuori porta: Corni di Canzo, San Pietro al Monte, Monte San Primo. Si continua…

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Il santuario

Il panorama è di quelli che riappacificano con il mondo:  il sole che illumina la strada, chiese incastonate su pendii scoscesi e un cielo azzurro da lasciare incantati. Da Magreglio, comincia l’ultima salita, quella che porta al santuario della Madonna del Ghisallo. Si tratta di una chiesetta costruita sulla sommità del passo, luogo unico al mondo. Papa Pio XI proclamò la Madonna del Ghisallo come patrona universale dei ciclisti e per quell’occasione (era il 1949) venne organizzata una fiaccolata in bici da Roma. Gli ultimi due tedofori furono Coppi e Bartali.

Gli arrivi del Giro d'Italia

Da qui è possibile ammirare parte della riva occidentale lacustre e trascorrere piacevoli ore di vacanza, fuggendo dalla calura delle città. Accanto alla Chiesa, i tanti simboli che ricordano le gesta dei protagonisti del Giro d'Italia. Proprio qui, infatti, sono state conquistate maglie rosa al termine di tappe lunghe e faticose. Un museo della bici custodisce maglie, foto e altro materiale. Per il puro relax ci sono hotel, un centro sportivo con piscina e un camping su prefabbricati con annessi servizi di ristorazione, da cui guardare la sponda orientale, i comuni di Lierna, Olcio, Mandello sul Lario e Rongio.

Tappa da e verso Bellagio

Il Ghisallo può essere meta o punto di passaggio. Da sud, proseguendo in discesa, si affrontano i tornanti verso Bellagio, perla del lago di Como. Lì vi aspetta un'altra piacevole sosta o un giro sul classico battello. Da nord, proprio da Bellagio, la salita più dura, con pendenze comprese fra il 9 e il 14%.

Come si arriva

In auto, da sud, da Como verso Erba o dalla ss 36 dir. prima di arrivare a Lecco, attraversando i comuni di Canzo e Asso e costeggiando il lago del Sengrino e il comune di Barni. Da nord, venendo da Bellagio, dopo avere percorso lo stretto lungolago di Como, sponda est. Tante curve che vi faranno girare la testa, ma solo per la bellezza intorno.

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Letto 547 volte Ultima modifica il Venerdì, 19 Luglio 2019 10:16

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