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Gli studenti della media “Verdi” a tu per tu con lo scrittore

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Nella foto di Giovanni Certomà, lo scrittore Francesco D’Adamo sul palco del Teatro Verdi di Corsico

Si è parlato di un tema drammatico come quello dello sfruttamento del lavoro minorile, largamente abusato nella parte di mondo dove domina la povertà

Gli scrittori, quelli veri, non raccontano solo storie ma hanno la necessità di incontrare i propri lettori, per confrontarsi, ascoltarli e raccontare loro ciò che tra le righe di un romanzo non si riesce a cogliere o comprendere.
Ha fatto così Francesco D’Adamo, autore di alcuni romanzi di denuncia, tra cui “Storia di Iqbal”, libro letto dagli alunni delle seconde e terze della Scuola Media “Verdi” di Corsico. D’Adamo ha voluto fortemente questo incontro, che si è tenuto venerdì 31 marzo, nel Teatro “Verdi”.

Diventare cantastorie

L’appuntamento, organizzato dalla prof.ssa Patrizia Errante, è stato per l’autore, di origini cremonesi, un’occasione per ricordare ciò che lo ha affascinato del mondo della scrittura: “il mio maestro di scuola elementare nell’ultima mezzora, quando eravamo stanchi, prendeva un libro si sedeva sulla cattedra e ci leggeva una storia”. Proprio quella esperienza è stata determinante, per far nascere in lui il desiderio di “diventare da grande un cantastorie”.

Un eroe del nostro tempo

D’Adamo, come per tutti i suoi romanzi, anche per “Storia di Iqbal”, prende spunto da un dato reale: la notizia, riportata da tutti i quotidiani del mondo e anche da quelli italiani, della morte di Iqbal, un giovanissimo che aveva sacrificata la propria vita, per dare la libertà a centinaia di bambini che in Pakistan e non solo, vengono sfruttati dalla mafia dei tappeti. “Quella storia di un eroe del nostro tempo non poteva non essere raccontata e diffusa”.

Riflessioni ed emozioni

Gli studenti, affascinati dalle parole di D’Adamo, hanno con grande naturalezza, interagito con lui ponendogli domande e condividendo riflessioni ed emozioni che la lettura delle pagine del suo romanzo ha suscitato in loro.
“E’ stato un incontro”, ha dichiarato Manfredo Tortoreto, dirigente scolastico dell’Istituto “Galileo”, “estremamente significativo, per la valenza formativa e pedagogica sui nostri studenti. Ormai da tre anni organizziamo in modo sistematico incontri con personalità legate a vari campi: della cultura, dello sport, dello spettacolo, per offrire ai nostri studenti, occasioni autentiche di crescita”.

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