Home Attualità Fine luglio di scioperi solidali tra i lavoratori delle aziende della provincia...

Fine luglio di scioperi solidali tra i lavoratori delle aziende della provincia di Milano

Oggi scioperano gli operai della Mosa di Cusago, il 30 luglio sarà la volta di quelli della Fluid o Tech di Corsico. Protestano contro i licenziamenti già annunciati e le difficoltà che stanno nascendo dopo che è caduto il blocco imposto dal governo causa pandemia

0

È un fine luglio fatto di scioperi, quello che stanno vivendo le aziende metalmeccaniche di Milano e provincia, con i dipendenti che protestano contro i licenziamenti già annunciati e le difficoltà che stanno nascendo dopo che è caduto il blocco imposto dal governo con la pandemia.

Oggi scioperano gli operai della Mosa di Cusago, il 30 luglio sarà la volta di quelli della Fluid o Tech di Corsico.  Ad incrociare le braccia per primi sono stati i lavoratori della Electrolux di Solaro che martedì scorso si sono recati in delegazione al presidio della Giannetti Ruote di Ceriano Laghetto, dopo che la società ha annunciato una procedura di licenziamento per oltre 150 persone.

Sciopero ieri alla Spiralit di Locate Triulzi e alla Tas Group. Tensioni anche oggi alla mobilitazione dei dipendenti della Nidec Asi di Cinisello, della Negri Bossi di Cologno Monzese, della Camozzi (ex Innse) di Milano, di ES Italia-Dxc, Lobo di Cornaredo, Amisco di Paderno, e Deloro di Pieve.

Ma non è finita qui: sarà veramente un venerdì di fuoco, visto che a incrociare le braccia saranno anche i lavoratori della Cofermetal di San Donato, Ernesto Malvestiti di Cinisello, Baruffaldi di Tribiano, Ugitech Italia e Bono Energia di Perschiera, Mapal e Gruppo Aturia di Gessate e Ing. Mattei di Vimodrone. Scioperi anche alla Thales Alenia Space di Gorgonzola, alla Emerson (ex Sirai) di Bussero, alla Eurotranciatura di Baranzate, Pse di Trezzano Rosa, Hyster Yale di Masate, e Cifa di Senago.

In un clima di tensione però, c’è spazio anche per un po’ di solidarietà. Infatti, gli operatori della Eco-bat di Paderno, della Schneider Electric di Milano, della Rps e della Bitron di Cormano, oltre a scioperare oggi hanno deciso di raccogliere fondi per acquistare generi alimentari da portare al presidio della Giannetti Ruote. I delegati della Gnk di Cernusco invece, hanno organizzato con l’Anpi una ‘pastasciuttata antifascista’ e devolveranno parte del ricavato ai dipendenti della Gnk di Firenze.

“C’è uno scarto abbissale, politico e umano- attacca Roberta Turi, segretaria generale della Fiom di Milano– tra chi non vedeva l’ora di licenziare (Confindustria), chi lo sta permettendo (il Governo Draghi) e chi con modalità barbare lo sta facendo (i gruppi dirigenti delle imprese), e chi, pure in difficoltà, sciopera e porta il pane a un presidio”.

Seguici sulla nostra pagina Facebook

 

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Exit mobile version