Home Politica Finanziamenti pubblici dimenticati? Trezzano recupera in extremis

Finanziamenti pubblici dimenticati? Trezzano recupera in extremis

Le domande per poter attingere alle risorse destinate alla messa in sicurezza di edifici pubblici, edifici scolastici, immobili di proprietà comunale, adeguamento dei sistemi antincendio, abbattimento delle barriere architettoniche, vanno presentate per via telematica entro il prossimo 15 Febbraio

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Spulciando tra le pieghe dell’ultimo consiglio comunale di Trezzano, è emersa una chicca che val la pena raccontare: l’amministrazione comunale avrebbe corso il pericolo di perdere un contributo a fondo perduto di 2,5 milioni di euro previsti da una legge del 2018 sulla messa in sicurezza ed efficientamento energetico di edifici pubblici presenti sul territorio.

Si tratta di una legge che ha un fondo di 250 milioni di euro, che assegna a comuni delle dimensioni come quelle di Trezzano, appunto, sino a 2 milioni e mezzo.  Le domande per poter attingere a queste risorse per l’esercizio finanziario 2022, vanno presentate per via telematica entro il prossimo 15 Febbraio così come previsto da un decreto pubblicato lo scorso 8 gennaio. Orbene, questa opportunità è sembrata essere ignorata da funzionari e amministratori, e recuperata solo in extremis.

Eppure, i fondi servivano e servono, così come recita la legge che li stanzia, “per la messa in sicurezza di edifici pubblici con precedenza a quelli scolatici, degli immobili di proprietà comunale, per il miglioramento sismico, l’adeguamento dei sistemi antincendio, abbattimento delle barriere architettoniche, la messa in sicurezza della strade, ponti e viadotti”. E solo Dio sa quanto Trezzano abbia bisogno di quelle risorse.

A far scattare il campanello d’allarme, sulla questione è arrivata una mozione presentata dal capogruppo del M5stelle Villa Zina, discussa durante l’ultimo Consiglio comunale.  Il documento chiedeva l’impegno di sindaco e giunta comunale “a eseguire una ricognizione delle opere pubbliche” che potrebbero beneficiare degli interventi e che quindi potrebbero essere inseriti nella richiesta di fondi.

La mozione, come al solito, ha fatto discutere. Anche tra i componenti della stessa maggioranza. C’è stato chi come il Pd Francesco Nappo ha ringraziato la rappresentante del M5stelle per il suo contributo, chi come il vicesindaco Domenico Spendio di aver già avviato le procedure per ottenere i finanziamenti, e chi come Federico Vernaglione che ha chiesto che della vicenda se ne parlasse in un secondo momento, dimenticando che la scadenza per la presentazione delle domande è il 15 febbraio, tra pochi giorni quindi.

Tra le righe degli interventi si è capito che il Comune si sarebbe mosso dopo il deposito della mozione firmata dai 5stelle al protocollo. Solo qualche giorno dopo, quindi, sarebbero state effettuate le verifiche per capire quali interventi previsti dal piano triennale di interventi dell’ente locale inserire nella domanda di finanziamento.  Sotto la lente sarebbero così finite: la manutenzione delle strade per un  valore di 230mila euro e la realizzazione della tangenzialina tra via Salvini e via Castoldi (che diventa sempre più una realtà) per una spesa prevista di un milione e duecentomila euro.

Alla fine, la mozione è stata approvata con un emendamento suggerito dal sindaco Fabio Bottero e dal presidente del Consiglio Claudio Albini. Il verbo “eseguire” la ricognizione delle opere pubbliche inserite nella programmazione triennale”  è stato sostituito con “proseguire” la ricognizione…. Un verbo diverso per salvare capra e cavoli. La capra è il finanziamento, i cavoli chi si sarebbe dimenticato di questa possibilità e ha dovuto aspettare una mozione dell’opposizione per ricordarla.

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