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Emergenza medici di famiglia: sono un migliaio nel Corsichese i pazienti privi di assistenza sanitaria

A Zibido San Giacomo, salta il nuovo medico di famiglia che ha rinunciato all'incarico nonostante il suo nuovo ambulatorio fosse pronto

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Al momento sono 13.112 le persone senza medico, di cui 5.844 nel distretto del Rhodense, 6.382 in quello del Garbagnatese e 886 nel Corsichese

Sembrava tutto pronto per porre fine a mesi di disagi per i cittadini rimasti senza medico di base. Il contratto con l’ASST era stato sottoscritto, l’arrivo del nuovo medico era previsto per gennaio e l’ufficio tecnico comunale aveva persino programmato interventi di adeguamento dell’ambulatorio. Invece, a pochi giorni dall’avvio del servizio, è arrivata la comunicazione inattesa: la dottoressa designata ha rinunciato all’incarico.

E’ accaduto a Zibido San giacomo, ma la la situazione è simile in tutti i comuni del Sud pvest milanese. Una decisione, quella di Zibido, che riporta la comunità al punto di partenza e riaccende i riflettori su una criticità ormai strutturale: la carenza di medici di medicina generale, che colpisce in modo particolare i comuni più piccoli. «Riteniamo che la Regione, attraverso ASST, debba fare uno sforzo ulteriore per incentivare l’arrivo di medici di famiglia – dichiarano il sindaco Sonia Belloli e l’assessore alle politiche sociali Giacomo Serra – perché la carenza penalizza soprattutto le piccole comunità come la nostra».

Il caso di Zibido San Giacomo si inserisce in un quadro più ampio che riguarda l’intero territorio dell’ASST Rhodense da cui dipendono i comuni del sud ovest milanese. Al momento sono 13.112 le persone senza medico, di cui 5.844 nel distretto del Rhodense, 6.382 in quello del Garbagnatese e 886 nel Corsichese. I medici di medicina generale attivi, al 15 dicembre 2025, sono 236. Una situazione determinata non tanto da problemi organizzativi del sistema sanitario, quanto dalla scarsa attrattività della professione e dall’età avanzata di molti MMG, a cui non corrisponde un adeguato ricambio generazionale. I pochi giovani medici che scelgono questa carriera possono così decidere liberamente dove esercitare, privilegiando spesso contesti più grandi o meglio serviti.

Per far fronte all’emergenza, l’ASST Rhodense ha attivato diversi AMT, tra cui quelli di Passirana, Settimo Milanese e Bollate, accessibili esclusivamente su prenotazione telefonica tramite i numeri regionali. Per le sole prescrizioni di farmaci cronici è inoltre possibile inviare una richiesta via email, evitando l’accesso diretto agli ambulatori. In questo periodo di picco influenzale sono stati attivati anche hotspot infettivologici, contattabili tramite il numero AREU 116117.

«Comprendiamo la preoccupazione di chi si trova senza medico di famiglia – spiega il direttore generale dell’ASST Rhodense, Marco Bosio – e speriamo che parte dei 20 MMG appena diplomati scelgano di restare a lavorare sul nostro territorio. Con l’apertura prossima delle nove Case di Comunità metteremo a disposizione nuovi ambulatori e organizzeremo un’attività diurna per rispondere meglio alle esigenze dei cittadini». Per Zibido San Giacomo, però, l’urgenza resta. L’ambulatorio è pronto, i residenti attendono, ma il medico, ancora una volta, non c’è. Una vicenda che riassume le difficoltà della sanità territoriale e la necessità di interventi strutturali per evitare che le comunità, tutte le comunità, restino penalizzate.

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