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Dopo il blitz per lo spaccio di stupefacenti, altri due arresti a Corsico

Dopo i nove arresti di ieri, oggi se ne sono aggiunti altri due. Si tratta di un 21 e un 40enne di origini marocchine

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Aggiornamento del 26 maggio, ore 15

Altri due spacciatori sono stati arrestati oggi dai carabinieri a Corsico. Dopo i nove arresti di ieri, oggi se ne sono aggiunti altri due. Si tratta di un 21 e un 40enne sempre di origini marocchine. I fermi sono avvenuti nell’ambito dell’indagine della procura distrettuale Antimafia di Milano sul giro di spaccio nelle aree agricole intorno ad alcuni comuni di Pavia,

I carabinieri di Vigevano hanno rintracciato a Corsico e arrestato, con il supporto del Comando di Corsico, alri due pregiudicati senza fissa dimora (come i loro complici), coinvolti nello spaccio di stupefacenti e destinatari della medesima ordinanza di custodia cautelare. Entrambi sono stati portati in carcere. In totale sono undici gli spacciatori tolti dalla circolazione.

testo del 25 maggio 2021

C’erano i trafficanti, gli spacciatori e gli autisti che accompagnavano in automobile i pusher dalle loro case di Corsico e di Milano, sino sulle piazze di spaccio nei comuni della Lomellina. In 9, tutti di origine maghrebina, sono finiti in manette, e sono stati rinchiusi nelle carceri di Milano e Pavia.

Il blitz è scattato alla fine di un’indagine, coordinata dai carabinieri di Vigevano e diretta, nella prima fase, della procura di Pavia e successivamente dalla procura distrettuale Antimafia di Milano, con l’obiettivo di reprimere lo spaccio in alcuni comuni della Lomellina, ed individuare i componenti della ‘filiera’.

Secondo quanto emerso dalle indagini, risultate particolarmente difficili sia perché gli spacciatori erano tutti senza fissa dimora, sia per i luoghi dove avveniva la vendita al dettaglio tutti di difficile accesso ai militari, è stato possibile documentare una serie di episodi e di capire la struttura organizzativa della banda. Che era composta da due gruppi con funzioni distinte.

Il primo curava l’approvvigionamento di stupefacenti di vario tipo (eroina, cocaina e hashish), il secondo si occupava quotidianamente dell’attività di spaccio al dettaglio nelle aree boschive della Lomellina. C’era una terza componente con funzioni complementari composta da italiani che si dedicavano al supporto logistico. Non solo si occupavano di rifornire gli spacciatori magrebini di generi alimentari, ma svolgevano funzioni di ‘pali’ e ‘staffette’ o autisti quando accompagnavano gli spacciatori dalle loro abitazioni nei comuni di Corsico e di Milano, alle aree di spaccio.

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