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Mercoledì, 04 Dicembre 2019 10:51
La "querelle"

 Cusago, tra giunta e opposizione è arrivata l’ora delle carte bollate

Lo scorso 22 novembre è stato notificato il ricorso al Tribunale regionale amministrativo sulla legittimità degli atti e delle delibere adottate

Quelli adottati dalla giunta e dal Consiglio comunale di Cusago sono atti a rischio bocciatura? Alla domanda dovranno rispondere i giudici del Tribunale amministrativo regionale ai quali Gianmarco Reina e gli altri consiglieri comunali dell’opposizione si sono rivolti affinché si faccia finalmente chiarezza.

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Il "giallo" Cairati

La “querelle”, se di “querelle” si tratta è nota: Reina e compagni, subito dopo le elezioni, hanno sollevato dubbi sulla legittimità del consiglio comunale perché non sarebbero state rispettate le procedure nella surroga di Luigi Cairati, eletto e poi dimissionato senza che esista traccia delle sue reali dimissioni (mancherebbe l’autentica di firma e sarebbero state presentate da un parente senza delega).

Vizio di forma?

Nonostante autentica e delega non ci fossero, le dimissioni erano state accolte e al posto di Cairati era stato surrogato il primo dei non eletti della lista “Siamo Cusago”, Marco Canclini.  La questione era stata sollevata lo scorso luglio. L’amministrazione aveva minimizzato e parlato di un vizio di forma, l’opposizione, sin da allora riteneva che ogni delibera approvata non fosse valida.

Dimissioni annullate

Una questione di lana caprina? Il problema sollevato da Reina si era poi rivelato reale e aveva costretto la giunta di Cusago guidata dal sindaco Gianni Triulzi ad annullare le due delibere (di accoglimento delle dimissioni e di surroga) e di reintegrare Cairati nel suo ruolo di consigliere.

Illegittimo o no?

Cairati non si è mai presentato in Consiglio e nemmeno fatto sapere cosa intende fare. Intanto, Reina e gli altri consiglieri di minoranza, precauzionalmente, hanno disertato numerose sedute dello stesso Consiglio. Se l’insediamento dell’assise comunale non è stato regolare – è il ragionamento – anche le relative decisioni potrebbero essere illegittime.

Il tira e molla

E visto che il tira e molla tra maggioranza che dice: è tutto regolare, e opposizione: se l’atto di insediamento non è regolare tutto ciò che è stato deciso dopo potrebbe essere altrettanto irregolare, rischia di bloccare per i prossimi quattro anni l’attività del comune, è arrivata la decisione di rivolgersi a un giudice terzo, quello del tribunale amministrativo.

Salvaguardia

In un comunicato, Reina ha ufficializzato l’iniziativa. “In relazione alle gravi non conformità che abbiamo segnalato ed ufficializzato in Consiglio comunale più volte, comunichiamo che come gruppo consiliare Siamo Cusago, abbiamo presentato ricorso ufficiale al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, una scelta che ha come unica finalità la salvaguardia e la correttezza dell’azione amministrativa”.

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Laureata in Sociologia, lavora in Afol Metropolitana come progettista e ricercatrice su bandi nazionali ed europei per l'inclusione sociale, lavorativa e le pari opportunità