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Giovedì, 22 Dicembre 2016 10:42
Scontro in Comune

Consiglio, le opposizioni abbandonano l’aula In evidenza

Che il clima politico, a Cusago, non sia dei migliori, non è un segreto per nessuno. Il consiglio comunale è diventato l’area in cui le “opposte fazioni”, maggioranza e minoranza si danno battaglia a colpi di tecnicismi e formule che, a volte, nascondono dei veri e propri colpi di mano

La nebbia sembra essere calata sulla vita politica cusaghese La nebbia sembra essere calata sulla vita politica cusaghese

La seduta di venerdì 16 dicembre  scorso ha confermato l’andazzo. Tutto ha ruotato sul punto numero tre dell’ordine del giorno:  «Conferma delibera di Consiglio Comunale n. 39 del 25 Novembre 2016 dal titolo: “Asilo nido e scuola dell’infanzia comunali. Linee guida di indirizzo per la riorganizzazione e la gestione dei servizi educativi semi-residenziali dedicati ai bambini in età compresa tra 0 e 6 anni. Concessione di servizi e creazione del “sistema 0-6”.» In sostanza l’azzeramento degli attuali gestori delle due strutture e la ricerca di nuovi interlocutori.

Raffica di rettifiche

Il Consiglio era stato convocato in seduta straordinaria solo tre giorni prima. E che ci fosse qualcosa di insolito è apparso subito evidente. L’inizio è una raffica di rettifiche dei verbali della seduta precedente che lascia perplessi gli spettatori: perché rettificare verbali redatti (e magari approvati) solo un paio di settimane prima?  Le schermaglie cominciano subito. Maggioranza e opposizione si fronteggiano ma tutto procede: c’è chi è abituato ad alzare la mano senza comprendere l’esatta realtà di quel che vota.

L’aria si surriscalda

Al punto 3, l’aria si surriscalda. Il sindaco spiega le motivazioni della “richiesta di conferma” da parte del consiglio comunale che in realtà è una richiesta di annullamento in autotutela, della delibera sugli asili nido e sulle scuole dell’infanzia comunali approvata dalla maggioranza senza che fossero allegati i documenti come prevede la legge. Un voto al buio da parte dei consiglieri della maggioranza nonostante l’allerta lanciata da quelli dell’opposizione. La prima volta in Novembre, la seconda il 16 Dicembre.

Scoppia la bagarre

Le opposizioni compatte per bocca dell’avvocato Gasparro chiedono di chiarire che bisogno c’era di CONFERMARE una delibera votata, ritenuta valida e già pubblicata nell’albo pretorio? Sì è così! A questo punto si comincia a parlare di date di validità. Sembra un tecnicismo ma quando si comprende che la data potrebbe essere discriminante per l’impugnazione dell’atto… è di nuovo bagarre.

Sembra di essere a Montecitorio!

Il sindaco avrebbe voluto discutere dei contenuti della relazione (il documento che mancava in Novembre) ora nelle mani di tutti i consiglieri, ma incassa una serie di critiche sui costi elevati delle rette, sull’appalto troppo lungo, sulla mancata consultazione di tutte le famiglie, sull’utilizzo delle rappresentati di classe come consulenti comunali o consiglieri, sui costi della relazione che pare un “copia incolla” dal sito della società incaricata .
Ma la chicca è l’ordine ai pretoriani: “Adesso si vota!” Peccato che le opposizioni dichiarano di non voler votare il punto perché non sarebbe legittimo. Poi si alzano e abbandono l’aula. Accidenti sembra di essere a Montecitorio!

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