Seguici su Fb - Rss

Martedì, 05 Dicembre 2017 15:24
Il presidio

Mamma dell’Ikea licenziata, chiesto il reintegro

Sindacalisti e politici al presidio organizzato davanti alla filiale  di Corsico in difesa del posto di lavoro di Marica Ricutti, madre di bimbo disabile e lasciata a casa dopo 17 anni

Nell'immagine, Marica Ricutti, la mamma di due figli piccoli, licenziata dall'Ikea di Corsico Nell'immagine, Marica Ricutti, la mamma di due figli piccoli, licenziata dall'Ikea di Corsico

Secondo gli organizzatori sono stati qualche centinaio, secondo l’azienda solo 47 su 1407.  È come al solito una guerra di cifre. Da un lato, i sindacati che hanno organizzato uno sciopero nelle filiali di Corsico, San Giuliano e Carugate, per difendere i diritti di  Marica Ricutti, la madre di due figli di cui uno disabile, licenziata dalla multinazionale svedese la scorsa settimana, dopo 17 anni di lavoro. Dall’altro l’azienda che fornisce su entrambi gli episodi versioni diverse.

Reintegrare Marica

Ieri mattina al presidio organizzato dai colleghi di Marica a Corsico c’erano un centinaio di persone compreso una delegazione del Pd  composta dai segretari di  Corsico, Stefano Ventura, e di Cesano Boscone, Aurelio Lombardi. Tutti, esponenti politici e sindacali hanno chiesto all'azienda svedese “di ripensare il provvedimento e reintegrare Marica, ingiustamente licenziata".

La versione Ikea

La versione dell’azienda e di alcuni colleghi della stessa Marica è leggermente diversa. La prima sostiene che la dipendente lasciata a casa avrebbe lavorato solo qualche giorno durante gli ultimi mesi, per i secondi, troppo spesso, la stessa Ricutti utilizzerebbe i problemi dei propri figli come alibi per ottenere facility sul posto di lavoro.

Parole che commuovono

Difficile in questa fase individuare dove sta la verità. Certamente non lasciano indifferenti le parole usate dalla stessa Marica durante il presidio per denunciare il proprio stato d’animo e quello che ritiene un sopruso: «Ho dato la mia vita a questa azienda che ora ha deciso di calpestare la mia dignità di donna, mamma e lavoratrice.  Non ho chiesto privilegi, ma soltanto un modo per poter conciliare i tempi del lavoro con la mia difficile vita familiare»

Lavoratori come mobili

Sarcastico il commento di Marco Beretta della Filcams-Cgil: «Ikea considera i lavoratori come dei mobili da montare e smontare a piacimento. È ora di dire basta». A Beretta ha fatto eco Pietro Bussolati, segretario metropolitano del partito di  Renzi, «Chiediamo all'azienda svedese di tradurre in fatti i valori che ha sempre sponsorizzato, comprese l'attenzione al benessere dei lavoratori e la conciliazione maternità e lavoro» .

Seguici sulla nostra pagina Facebook
 

Pubblicità

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Potrebbero interessarti

Articoli correlati (da tag)

Attualità
Ambiente & Territorio
Trezzano accoglie i suoi neonati piantumando nuovi alberi

Trezzano accoglie i suoi neonati piantumando nuovi alberi

L’appuntamento è per domenica alle 15.30 nell’area verde di Via Cavour. La città celebra la messa a dimora di nuove piante dedicate ai neonati, unendo alla gioia per la vita l’impegno ambientale

Attualità
il meeting
La passione per i motori si dà appuntamento al Fiordaliso

La passione per i motori si dà appuntamento al Fiordaliso

Centinaia di giovani si ritrovano ogni martedì sera nel parcheggio del centro commerciale a discutere di auto e di motori. Ieri, a fianco di un’Alphine Renault blu, si è sognato con una Lotus gialla, oppure con una Peugeot 208 con le portiere che si aprono verso l’alto

Attualità
Emergenza lavoro
Trezzano perde un’altra grande azienda

Trezzano perde un’altra grande azienda

La Vetropack, leader nell’industria europea dei contenitori in vetro, si trasferirà a Boffalora sopra Ticino entro i prossimi due anni. I posti di lavoro saranno trasferiti