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Martedì, 28 Novembre 2017 23:59
Il caso del giorno

L’Ikea licenzia una madre con figli piccoli (di cui uno disabile) In evidenza

La filiale di Corsico del colosso svedese ha interrotto il rapporto di lavoro accusando la donna, che lavora con la multinazionale da 17 anni, di non rispettare l'orario di lavoro

Ikea è una multinazionale svedese che da anni ha aperto la filiale di Corsico Ikea è una multinazionale svedese che da anni ha aperto la filiale di Corsico

“La casa è il posto migliore al mondo” è un vecchio slogan dell’Ikea. È proprio perché è il posto migliore  che ci sia al mondo, la direzione della filiale di Corsico ha deciso di lasciare a casa, di licenziare, una madre di due figli di cui uno, il più piccolo è portatore di handicap.  Il motivo? La donna, che lavora alle dipendenze del colosso svedese da più di 17 anni, per accudire il figlio non può presentarsi al lavoro alle 7 di mattina.

Modello di tatto

Non male per una società che da sempre viene additata come modello di tatto e sensibilità nell’affrontare le nuove esigenze delle famiglie moderne. Moderne come quella della protagonista di questa vicenda. Il suo nome è Maria Ricutti, ha 39 anni ed è laureata in scienze alimentari. Da almeno diciassette anni  era alle dipendenze della filiale di Corsico. Sino a qualche mese fa lavorava al bistrot poi è stata assegnata al ristorante. Lei aveva accettato il trasferimento, ma aveva anche chiesto di avere orari flessibili che gli permettessero di accudire i suoi figli, uno di dieci anni e uno di cinque, disabile.

Nessuna risposta

“Non c’è problema", le era stato risposto. Col passare delle settimane, però, le è stato chiesto di fare turni a partire dalle sette del mattino. Impossibile con due figli piccoli da accudire e accompagnare a scuola. Nonostante avesse più volre fatto presente la sua situazione, nessuno le ha dato risposte.

La mobilitazione

Così la donna si è presentata al lavoro “per ben due volte” come è scritto nella lettera di licenziamento alle 9 invece che alle 7. Lettera che ha provocato la reazione dei suoi colleghi che hanno proclamato lo stato di agitazione e previsto scioperi a singhiozzo. Inoltre, hanno organizzato per il 5 dicembre un presidio davanti alla sede di Corsico.

Il comunicato dell'azienda

La mobilitazione dei dipendenti e il rischio di una figuraccia internazionale ha di fatto svegliato i dirigenti della filiale che in una nota diffusa in serata  si sono mostrati più possibilisti ad analizzare le esigenze della Ricutti,. "In merito alla situazione, - c’è scritto nel comunicato - Ikea Italia informa che sta svolgendo tutti gli approfondimenti utili a chiarire compiutamente gli sviluppi della vicenda. L’azienda vuole valutare al meglio tutti i particolari e le dinamiche relative alla lavoratrice oggetto e solo dopo aver completato questa analisi commenterà le decisioni prese e le ragioni che ne sono alla base". 

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1 commento

  • Link al commento Federica Mercoledì, 29 Novembre 2017 13:03 inviato da Federica

    Semplicemente vergognoso. Se l'Ikea non rimedia a questa azione vile e assurda con tanto di scuse alla malcapitata, non comprerò mai più neanche un bicchiere da loro

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