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Giovedì, 09 Novembre 2017 13:00
Raffica di polemiche

Si apre un nuovo fronte: No al centro commerciale al Travaglia In evidenza

Polemiche a Corsico:  riflettori puntati su una delibera che, secondo l’opposizione è un regalo agli immobiliaristi e secondo la giunta è solo la sanatoria di un contenzioso che si trascina da decenni

Nella foto, un tratto di via Caboto, dove dovrebbe sorgere il nuovo centro commerciale Nella foto, un tratto di via Caboto, dove dovrebbe sorgere il nuovo centro commerciale

È guerra totale tra la giunta Errante che governa Corsico e l’opposizione in Consiglio comunale. Nei giorni scorsi nelle bacheche e sui muri della città erano apparsi manifesti a firma Pd con i quali il partito dell’ex sindaco Ferrucci ha attaccato Errante e lo ha accusato di aver fallito su tutta la linea i suoi impegni con chi lo ha eletto.

Asfalto sì, asfalto no!

La replica del sindaco non si è fatta attendere e sulla sua pagina Facebook ha rigettato l’accusa al mittente ricordando che mentre gli ex amministratori del Pd durante gli ultimi anni del loro governo avevano asfaltato non più di 600 metri di strade corsichesi, la sua giunta ne sta asfaltando chilometri.

Il siluro

Questa mattina, il nuovo scontro. Sempre su Facebook, naturalmente. Il siluro è partito da Roberto Masiero che, riprendendo un post del gruppo "Nessun dorma" ha lanciato un nuovo atto di accusa. Secondo il capogruppo di Corsico per Masiero: “Gli ultimi atti della Giunta Errante spiegano perché, nonostante questa vacilli continuamente, in realtà non crolla mai. La spiegazione sta in una serie di scelte urbanistiche a esclusivo vantaggio dello sviluppo di insediamenti commerciali e possibilmente in deroga al vigente Pgt”.

Comitato d'affari

Poi, l’ex candidato alla poltrona di sindaco, punta il dito e scrive: “La Giunta Errante si mostra dunque come il comitato d'affari degli interessi immobiliari, come dimostrano i suoi primi atti in materia urbanistica.” A cosa si riferisce? Al permesso di costruire una "struttura commerciale di medie dimensioni" in via Galeno approvato durante l’ultimo consiglio comunale (leggi qui) a favore della Demas.

Forzatura inaccettabile

Secondo tutta l’opposizione, compreso Pd e la lista Insieme per Corsico, la concessione sarebbe una “forzatura inaccettabile” perché si tratta di un “atto urbanistico a tutti gli effetti, e non poteva essere fatto passare semplicemente con un quorum ridotto” come infatti è accaduto. Se non bastasse la Demas, ecco un altro fronte: il caso Travaglia-via Caboto a favore della Pietro e Vittorio Spa. La giunta, con delibera del 10 ottobre, ha concesso il permesso a costruire un nuovo centro commerciale, su un terreno di "circa 8482 mq" al fianco della farmacia comunale.

Oneri o non oneri?

Così, se da un lato, l’amministrazione giustifica la scelta sottolineando l’ammontare degli oneri di urbanizzazione che andranno a rimpinguare le asfittiche casse comunali, dall’altro le opposizioni sottolineano non solo che la quantificazione di quegli oneri sia insufficiente viste le tipologie di concessioni rilasciate, ma che di un nuovo centro commerciale, a Corsico, non ce n’è proprio bisogno.

Il sacco di Corsico

Secondo gli uni, Masiero docet, di deroga in deroga al Pgt, “ la strada al sacco di Corsico è aperta: a questo punto la regola è la mancanza di regole: tutto il monetizzabile può essere monetizzato”. Secondo gli altri, la proposta, non ancora esecutiva perché il punto è stato rinviato a uno dei prossimi Consigli comunali, è solo la sanatoria di una vicenda che si trascina da almeno mezzo secolo, quindi nata sotto la gestione Pc-Pd di Corsico.

La convenzione

Per l’ufficio stampa del Comune, la delibera fa riferimento alle convenzioni sottoscritte in quel periodo tra le imprese che avevano realizzato il ponte di viale Liberazione e il Comune, che, in cambio, avevano acquisito dei diritti per costruire alcuni immobili sul territorio. Sulla vicenda si era poi sviluppato un contenzioso che si è trascinato in tutti questi anni. Secondo il sindaco, si è deciso di chiuderla per evitare di pagare eventuali danni, secondo le opposizioni si chiude solo per la gioia degli immobiliaristi (“mai visti tanti per metro quadrato come a Corsico di questi tempi, è la chiosa di Masiero). Chi ha ragione? Come sempre, solo i posteri potranno emettere “l’ardua sentenza”.

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