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Domenica, 30 Luglio 2017 16:42
Nuova Bufera

Di Mino fa gli auguri al Duce e scatena un nuovo putiferio In evidenza

L’assessore ai servizi sociali di Corsico, possibile facente funzione di sindaco (a ferragosto), pubblica un post con cui ricorda i 134 anni dalla nascita di Benito Mussolini

L'assessore ai servizi sociali di Corsico Pietro Di Mino L'assessore ai servizi sociali di Corsico Pietro Di Mino

Ci risiamo, Di Mino c’è ricascato. Invece di  rimanere sottotraccia, è tornato a usare il proprio profilo Facebook e a mettere in difficoltà la giunta di cui fa parte. Questa mattina, infatti, ha pubblicato post con cui ha fatto gli auguri di buon compleanno a Benito Mussolini. “Sono 134 candeline! – ha scritto - Buon compleanno!”, scatenando una nuova ondata di polemiche che adesso rischiano di travolgerlo definitivamente e assieme a lui di travolgere la giunta che governa Corsico.

Recidivo

Non è la prima volta che Di Mino si esercita come guastatore del quieto vivere e lancia delle vere e proprie bombe sull’amministrazione di cui fa parte. In occasione della commemorazione del partigiano Ricotti era uscito dalla sala consiliare. Il due giugno scorso, poi, aveva postato un altro messaggio delirante in cui sottolineava che “L’unica Repubblica è quella sociale” facendo esplicito riferimento alla Repubblica sociale di Salò, rifugio del repubblichini durante la Seconda Guerra Mondiale.

Mozione di censura

Sin ora gli è andata sempre bene. In quella occasione aveva fatto parziale marcia in dietro sostenendo che faceva riferimento a una Repubblica che per definirsi tale deve fornire i servizi sociali ai suoi cittadini. Durante l’ultimo Consiglio comunale, Roberto Masiero aveva presentato nei suoi confronti una mozione di censura che ancora una volta aveva spaccato la maggioranza corsichese (parte di Fprza Italia aveva abbandonato l'aula). Di Mino se l’era cavata solo grazie a tre voti.

Sindaco facente funzione

Salvato il fondoschiena in quella occasione, ha aspettato di essere indicato come un possibile “sindaco facente funzione” (Errante andrà in ferie tra pochi giorni) per scatenare questa nuova bufera. Naturalmente il suo post è diventato oggetto di numerose prese di posizione da parte di tutti i rappresentanti politici locali e di molti residenti che lo hanno accusato di “apologia del fascismo” che, in Italia, fino a prova contraria, è un reato.

Una nuova giostra

Come reagirà la maggioranza che lo sostiene? Come detto, nel caso della mozione di censura se l’è cavata per un pelo. Una nuova mozione, magari di sfiducia, potrebbe affossarlo definitivamente e rimettere in ballo la giostra della nomina di un nuovo assessore.

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