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Sabato, 08 Luglio 2017 19:20
La proposta

La scuola Curiel a rischio chiusura? In evidenza

Nelle scorse settimane è stata recapitata, in Comune a Corsico, una lettera nella quale è stata resa nota da parte della direzione del Comprensivo Copernico, l’intenzione di trasferire tutte le classi prime nel complesso scolastico del quartiere Giorgella

La prima in Curiel ha 8 bambini, di cui 7 stranieri e 1 italiano La prima in Curiel ha 8 bambini, di cui 7 stranieri e 1 italiano

È una decisione che farà comunque discutere. Che venga accolta o meno. Per il momento sembra scongiurata, viste le prese di posizione di sindaco e provveditore. Di che cosa si tratta? La direzione del Comprensivo ha avanzato, nelle scorse settimane, l’ipotesi di non attivare una classe prima nella scuola Curiel. Lo ha fatto mediante una lettera inviata a sindaco e autorità scolastiche. Nello stesso documento ha prospettato di trasferire tutti i piccoli iscritti alla prima, alla Copernico. Per discutere l’argomento, il sindaco Filippo Errante, ha incontrato i vertici del Comprensivo Copernico rappresentati da Laura Longo, e il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale, Marco Bussetti.

I numeri della scuola

Che cosa è emerso?  La situazione è questa: le prime alla Copernico passeranno da 4 a 5, perché è cresciuto il numero di iscritti. La prima in Curiel ha 8 bambini, di cui 7 stranieri e 1 italiano. Un andamento che non si discosta molto dall’anno scorso, quando in prima erano in 10. La direzione del Comprensivo ha quindi prospettato di trasferire tutti i piccoli alla Copernico, anche se ha confermato che l’autorizzazione per l’attivazione di una prima nella primaria del quartiere Lavagna è stata ottenuta. Nel plesso attualmente ci sono una seconda, con dieci iscritti, una quarta e una quinta con circa diciotto alunni.

Rilanciare la Curiel

“Il nostro obiettivo – ha detto Laura Longo, spiegando la proposta del trasferimento – è garantire il meglio dell’offerta formativa e la primaria Copernico è ricca di stimoli e di progetti, con la possibilità di uno scambio continuo tra docenti”.  Il provveditore ha però convenuto con il sindaco sulla necessità di rilanciare la sede scolastica all’interno del quartiere Lavagna. “Credo sia necessario – ha detto Marco Bussetti – mettere in atto strategie per far tornare accattivante la Curiel, anche confrontandosi con le amministrazioni dei Comuni limitrofi”.

Mantenimento del presidio scolastico

“Non attivare una prima nella primaria Curiel vuol dire decretarne la chiusura: una prospettiva che non voglio prendere in considerazione – ha precisato il sindaco – Non voglio entrare nel merito dell’organizzazione scolastica perché rispetto l’autonomia prevista dalla legge. Però non posso evitare di rimarcare con forza la necessità che anche le istituzioni che si occupano dell’educazione dei nostri piccoli si impegnino a garantire il mantenimento del presidio educativo del quartiere Lavagna, accrescendo, se necessario, anche il percorso formativo, al fine di garantire un più elevato livello di preparazione nell’affrontare la scuola media”.

Verifiche tecniche

Rimane comunque aperto il problema alla primaria Copernico, dove la decisione di accettare un maggior numero di iscrizioni non è stata preliminarmente verificata sul piano tecnico. La richiesta della scuola, infatti, è quella di dividere un salone, in modo da ricavare lo spazio per altre due classi. Una decisione che, però, non tiene conto delle normative vigenti, visto che la certificazione antincendio prescrive una serie di adempimenti strettamente legati anche al numero degli alunni che frequentano un edificio.
 

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