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Giovedì, 06 Agosto 2020 15:29
La querelle

Corsico, svelato uno dei mille misteri che circondano l’edilizia al quartiere ex Burgo?

Le quote edificatorie di quelle aree erano state definite in un piano particolareggiato approvato nel 2004/2005 con le giunte guidate dagli ex sindaci Graffeo e Ferrucci

Nella foto, il cantiere aperto nell'area ex Burgo e, nel riquadro, il candidato sindaco del M5Stelle, Gianluca Vitali Nella foto, il cantiere aperto nell'area ex Burgo e, nel riquadro, il candidato sindaco del M5Stelle, Gianluca Vitali

A lanciare il sasso nelle acque stagnanti della vita politico amministrativa di Corsico (in attesa delle amministrative del prossimo settembre) è stato il M5stelle che in un comunicato stampa reso pubblico nei giorni scorsi ha lanciato l’allerta su alcuni lavori di scavo avviati nell’area ex Burgo, a nord di via Iotti, all’angolo con via Oberdan e ai confini con la ferrovia Milano Mortara.

Il candidato sindaco grillino, Gianluca Vitali, ha sollevato questioni di forma e, dal suo punto di vista anche di merito, su un ipotetico consumo di suolo sottolineando come “in un quartiere totalmente privo di servizi, come il quartiere ex Burgo, procedere o meno con altra cementificazione deve essere una scelta lasciata alla futura amministrazione”.

“A parte le irregolarità di forma – ha sottolineato infatti Vitali - l’attuale Pgt esclude espressamente la realizzazione di altri edifici a uso residenziale in quell’area ma l’operatore aveva presentato una richiesta di deroga che la Giunta Errante si era riservata di valutare. Il fallimento della scorsa amministrazione con il conseguente commissariamento aveva bloccato la decisione. Ora l’avvio dei lavori fa temere che si vogliano mettere i cittadini di fronte a un atto compiuto”. Ai 5stelle hanno fatto eco i rappresentanti di Corsico solidale.

Il problema è che le quote edificatorie di quelle aree erano state definite in un piano particolareggiato approvato nel 2004/2005 con le giunte guidate dagli ex sindaci Graffeo e Ferrucci, giunte sostenuta da alcuni rappresentanti di Rifondazione che non avevano avuto nulla da ridire sulla questione. In questi anni, non è cambiato alcunché: una quota degli edifici previsti dal piano particolareggiato è stata realizzata, rimane il 50 per cento da realizzare.

Non si tratta di pochi spiccioli di terreno, ma di una superficie lorda di almeno 50mila quadrati con un residuo residenziale di 6 mila metri quadri (due palazzina da 40 appartamenti ciascuna) di proprietà della Landa srl del gruppo Pirelli. Orbene, la Landa srl aveva chiesto al successore della Ferrucci, Filippo Errante, una modifica delle superfici produttive previste dalla convenzione del 2004-2005.

Una richiesta che non ha nulla a che vedere con la residua quota residenziale già definita. Che cosa è successo durante gli ultimi mesi di vita della giunta Errante? Che l’ex sindaco aveva chiesto ai rappresentatnti della Pirelli e compagnia bella di aspettare a realizzare il residenziale in attesa di approvare una variante al Pgt che prendesse in esame la variazione delle superfici produttive.

Il ragionamento era: “a Maggio ci saranno le elezioni e quindi a breve si saprà chi gestirà la vicenda”. Errante naturalmente sperava di essere lui. Un ragionamento fatto senza l’oste: il Covid 19, che ha stravolto la vita di tutti, anche quella amministrativa. Le elezioni infatti sono state spostate da Maggio a Settembre. Intanto a Luglio stava scadendo la convenzione del 2004-2005. Per questo motivo, Landa srl ha deciso di “incassare” i diritti acquisiti e quindi di avviare i cantieri del residenziale (sulla variante delle aree produttive si ragionerà in seguito).

Nella sostanza, i 5stelle non avendo avuto alcun ruolo nelle scelte fatte quindici anni fa, oggi hanno tutte le ragioni per lanciare l’allerta. Il problema è che, secondo gli addetti ai lavori, c’è ben poco da fare. Sulla vicenda, il documento approvato dal Commissario prefettizio nei giorni scorsi è la logica conseguenza dell’impossibilità a rimandare l’inizio dei lavori e dell’impossibilità di negare un diritto acquisito da un’azienda che ha pagato il 90% degli oneri di urbanizzazione e realizzato già il 50% di quanto previsto dalla convenzione 2004-2005.

Su questo che appare come un vero e proprio “affaire” politico amministrativo, sono previste, nei prossimi giorni, nuove e importanti prese di posizione. Alcune giustificate, altre un po’ meno. Ma trattandosi di campagna elettorale…

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